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Puglia/ Scatta l’eco tassa

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Pagano di più i Comuni che non fanno la differenziata.

 

 Dopo numerosi rinvii entra in vigore la cosiddetta ecotassa in Puglia. Il costo dello smaltimento dei rifiuti da oggi costerà di più in quei Comuni che, in quest’ultimo decennio, non sono riusciti a eliminare progressivamente il ricor­so alle discariche. Premiate invece le amministrazioni che si sono do­tate di un sistema più o meno ef­ficace di differenziazione delle matrici da rifiuto, riutilizzabili dopo opportuna trasformazione fino alla loro reimmissione nel ci­clo produttivo delle cosiddette ma­terie prime-seconde. Ci sarà dunque chi pagherà il minimo o (5,17 euro per tonnellata di rifiuto in discarica) e chi invece il massimo (25,82 euro a tonnel­lata) in ossequio al principio che più inquina più deve pagare. La conseguenza diretta di questo meccanismo è che nei Comuni do­ve non si fa la raccolta dif­ferenziata, la tassa sui rifiuti sarà inevitabilmente maggiorata, gra­vando di più sulle tasche dei cit­tadini. Percorso inverso per i vir­tuosi, i cittadini che la differen­ziata la fanno: pagheranno di me­no. I Comuni sono divisi in fasce. Il minimo della tariffa, per aver rag­giunto livelli o significativi di rac­colta differenziata o per essere riu­sciti a chiudere attraverso l’impiantistica (trasformazione e reimmissione nei processi produt­tivi delle. diverse frazioni) il ciclo dei rifiuti, se lo sono guadagnati Comuni" come San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Erchie, Fasano, Latiano, San Pancrazio Salen­tino, Casalvecchio di Puglia, Cerignola, Ordona, Stornarella, Troia, Otranto, Palmariggi, Su­persano, Surano, Crispiano, Sava. Poi, progressivamente, ci sono tutti gli altri, base alle premialità conquistate (o perse) per percentuali progressi­vamente più basse rispetto alle soglie di legge o per ­avere o non avere rispettato l’obiettivo minimo di incrementare le quote di rifiuti differenziati almeno di un 5% entro novembre 2014. E così si trovano i Comuni capoluogo tra i quali spicca Andria (6,97 euro a tonnellata), Bari, Lecce e Taranto sono a 7,50 euro a tonnellata, Brindisi a 11,25, Foggia, Barletta e Trani a 15 euro. L’introduzione dell’ecotassa peraltro annunciata da anni e più volte rinviata tra le polemiche nella speranza che più amministrazioni si mettessero in regola, non è passata sotto silenzio.


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