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Saverio Prencipe: “Aurora Porto Turistico di Vieste spa, la verità prima di tutto! “

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Riceviamo e pubblichiamo.

 

 Leggo sul Vostro portale che si parla a sproposito della società Aurora Porto Turistico di Viesta spa.

Strumentalizzare per scopi elettorali una vicenda cosi complessa e delicata è da irresponsabili.

Sulla questione Aurora Porto Turistico di Vieste spa, al netto della retorica e della demagogia in puro stile politichese, voglio rammentare che il contenzioso con la Cidonio spa (società capogruppo dell’ati che si è aggiudicata la gara d’appalto per la gestione ed il completamento del Porto di Vieste, con la conseguente risoluzione del contratto, è stata una scelta unilaterale operata dalla stessa Cidonio spa.

In realtà, la società Marina di Vieste spa (società di scopo costituita dall’Ati aggiudicatrice) non solo non versava alla società Aurora spa il canone pattuito e stabilito nel previgente contratto pubblico, nella misura di euro 300.000,00 ad annualità, ma pretendeva dalla stessa Aurora, un risarcimento danni per presunti “ammaloramenti sopraggiunti” dell’opera portuale.

Il tutto a suffragare una richiesta  di riduzione del corrispettivo annuale del canone di sub concessione pari al 70% configurabile in € 210.000,00 (annuale) fino all’ottenimento dei relativi P.d.C., vale a dire fino alla data di inizio dei lavori delle previste opere complementari – investimento pari ad euro 6.000.000,00 circa, che si sarebbe dovuto  realizzare con costi interamente a carico dell’A.T.I. aggiudicatario come da contratto previgente – proponendo di fatto, di voler corrispondere un canone annuale pari ad  euro 90.000,00.  

Con l’insediamento del c.d.a. guidato dallo scrivente la società Aurora ha recuperato, e di fatto incassato, canoni pregressi da Marina di Vieste Spa per € 140.000,00 (Dicembre 2011) e da Cidonio Spa per € 277.000,00 (febbraio 2012) per un totale di euro 417.000,00.

Si è anche immediatamente richiesto il credito determinato nella perizia commissionata dallo scrivente e resa a firma del dott. Protomastro, incassando il relativo importo rinveniente dalla citata perizia approvata dal c.d.a. nella seduta del 03.03.2012, connessi agli interessi moratori per i ritardati pagamenti, gli adeguamenti ISTAT dei pregressi anni, la rivalutazione, la differenza del canone demaniale, dovuto dalla società Aurora, per effetto dell’incremento dello stesso da versare all’erario, per l’anno 2012 e per i pregressi anni, in riferimento al contratto di affidamento, per la somma complessiva determinata in euro 40.879,45,

E’ bene ribadire e precisare che, come sopra riferito, questi crediti non erano riconosciuti dalla Marina di Viesta spa e per essa dalla Cidonio spa, anzi pretendevano una forte riduzione del canone contrattualmente previsto a titolo di risarcimento per presunti danni patiti.

Non solo, si è anche operato una significativa riduzione dei canoni demaniali pregressi (incrementati in applicazione della Legge Finanziaria 2007) da € 378.000,00, rimodulati in circa € 251.000,00,  recuperando la somma di euro 127.000.000 circa, per effetto di una istanza a mia firma (rif. nota del 26/10/2011) recante la contestazione di erronea computazione del citato canone e contestuale richiesta del pagamento rateizzato, successivamente accordata, (rif.ns. nota del 16/02/2012) e regolarmente pagato, almeno fino a quando era in carica il sottoscritto.

Quindi, in un anno circa di attività, lo scrivente ha portato nelle casse della società Aurora spa (“società pubblica”) la cifra di euro 457.879,00 più un risparmio di canoni non dovuti per euro 127.000,00 per un totale di euro 584.000,00. (Ben oltre un miliardo delle vecchie lire).

A tanto si aggiunge che la società Aurora, per il tramite del sottoscritto, ha chiesto ed ottenuto la rinegoziazione del mutuo in essere con Bancapulia, agenzia di Vieste, pagando le rate arretrate e di fatto riportando in “bonus” la societa “pubblica”, che alla data del mio insediamento era in un grave stato d’insolvenza, prossima al fallimento sicuro.

Infatti, il debito complessivo alla data del mio insediamento era pari ad euro 835.000,00 circa e crediti non riconosciuti, non richiesti e non riscossi per euro 417.000,00 circa, al netto degli interessi moratori, rivalutazione ed adeguamenti ISTAT e rimborso indicizzazione canone demaniale dovuto all’erario, come da contratto previgente.

Questa la verità cronologica e storica della vicenda Aurora Porto Turistico di Vieste Spa, come attestato nella relazione resa a mia firma – n. di prot. 211/12 – e  presentata ai soci in assemblea tenuta in data 12.11.2012.

Il resto solo propaganda elettorale e mera smania di protagonismo della solita AVVOCATO azzeccagarbugli.

Rendo sin da adesso la mia disponibilità a qualsivoglia confronto pubblico sulla questione de quo rappresentata.

Saverio Prencipe (già Presidente del C.d.a. Aurora Porto Turistico di Vieste Spa)


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