The news is by your side.

Peschici/ Alluvionati dimenticati la rabbia dei politici

3

 «Se risultasse veritiero che la Puglia non è stata inserita nelle aree per le quali richiedere un intervento del fondo, di solidarietà europeo al fine di rispondere alle grandi calamità naturali, questa sarebbe una grande omissione per un territorio che ha registrato gravissimi danni e decessi a seguito dell’alluvione che ha colpito l’intera regione ed in particolare l’area del Gargano ai primi di settembre»: lo rimarca il deputato Psi Lello Di Gioia.  «il governo nell’elaborare l’elenco dei danni provocati da inondazioni, frane e alluvioni per accedere agli aiuti Fsue, non ha inserito la Puglia. Tale affer­mazione è suffragata dalle parole del commissario europeo per le politiche regionali, Corina Cretu, che avrebbe dichiarato che la commissione europea è in contatto con il governo italiano, attualmente im­pegnato a raccogliere i dati necessari per una do­manda di intervento del Fondo di solidarietà a se­guito dei danni in Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Richiedere un intervento del fondo di solidarietà europeo» lamenta l’on. Di Gioia «sa­rebbe risultato indispensabile per ripristinare nell’area condizioni di normalità indispensabili per la ripartenza del territorio, la cui economia si in­centra, in modo particolare, sul turismo. Ho scritto personalmente al presidente del Consiglio Matteo Renzi; al ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, e all’omologo di economia Pier Carlo Padoan, affinché si adottino provvedimenti per modificare le regioni per le quali richiedere l’intevento del Fsue». Sulla stessa falsariga le dichiarazioni del con­sigliere regionale Giandiego Gatta di Forza Italia: «Forse qualcuno pensa che i cittadini del Gargano abbiano l’anello al naso, ma davanti all’ennesimo atto di spregio nei confronti del nostro territorio, noi non ci stiamo. il governo» dice Gatta «ha chiesto aiuti economici all’Europa per i territori’ alluvionati. O meglio, per la Liguria, la Lombardia ed il Veneto. Tutti tranne la Puglia, eppure il Gargano è, stato devastato dall’alluvione di settembre e mac­chiato persino del sangue delle sue vittime. Tutto questo è inaccettabile e supera i limiti del possibile. Questo è un sopruso e ancor più vergognoso è il silenzio del centrosinistra che si è ben guardato dal denunciare preventivamente la questione, pur es­sendo dello stesso colore politico del presidente del Consiglio dei ministri. Da oggi parte una battaglia di giustizia sociale per il Gargano che si concluderà solo e se» conclude Gatta «il governo nazionale farà un passo indietro; rettificando immediatamente le sue posizioni. La misura è colma, il Gargano si farà sentire».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright