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S. Marco in Lamis/ Cera: Dalla Regione i primi fondi per la messa in sicurezza del territorio

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“Finalmente qualcosa si muove!” è il commento di Angelo Cera, Sindaco di San Marco in Lamis, alla notizia dell’arrivo dei primi fondi da destinare alla messa in sicurezza delle aree colpite dagli eventi alluvionali del settembre scorso. “Non abbiamo abbassato la guardia, anzi, abbiamo reagito e guardato avanti – afferma il Sindaco di San Marco in Lamis – da diversi mesi, e con l’avvicendarsi di pioggia e neve,  gli interventi di messa in sicurezza, eseguiti dopo poche ore dall’alluvione del settembre scorso, venivano progressivamente compromessi. Con la preoccupazione che quello che si era fatto fino a quel momento potesse svanire, con serio pericolo per i cittadini sammarchesi, abbiamo insistentemente pungolato la Regione Puglia e il Governo affinché potessero intervenire con urgenza sul territorio”.
“Finalmente, però, qualche notizia positiva è giunta nei giorni scorsi – fa sapere Cera –  il Servizio di Protezione Civile della Regione Puglia con lettera del 16 gennaio, ci ha fatto sapere di aver disposto per il Comune di San Marco in Lamis le somme di 236.000 euro a completamento del rimborso delle spese sostenute per gli interventi di somma urgenza, e di 1.000.000 euro per i primi interventi a stralcio dei progetti presentati dall’Ente relativi alla difesa del suolo”.  
Il Comune di San Marco in Lamis, ha trasmesso al servizio di Protezione i progetti preliminari relativi a quattro interventi di difesa del suolo per ca. 8.000.000 euro, volti alla riduzione del rischio geomorfologico (Via Fiume 2ML, Vie Livatino e Via Borsellino 3,45ML – Via Londra, Parigi, Atene e P.B. Nardella per 2,10 ML – Via Centola 300.000 euro) già oggetto di interventi di somma urgenza. Per questi, l’Autorità di Bacino della Puglia, ha evidenziato una necessità economica complessiva in 6ml di euro. Inserendoli nella programmazione degli interventi per la difesa del suolo da finanziare con il massimo grado di priorità (classificata “AA”).
"Spero, che il Servizio di Protezione Civile termini velocemente la predisposizione del Piano degli interventi da sottoporre all’approvazione del Capo della Protezione Civile. Intanto questi fondi arrivati da pochi giorni, serviranno ad una piccola boccata d’ossigeno perché il Comune potrà procedere alla realizzazione, di ulteriori interventi per contrastare i fenomeni di dissesto geomorfologico – conclude Cera – a testimonianza che questa Amminitrazione lavora per la comunità".


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