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Il Codacons vicino alle famiglie dei bimbi curati con il metodo stamina

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Non vogliono diventare vittime per la seconda volta.

 

 E’ notizia di queste ore che Davide Vannoni ed altri  imputati del processo penale pendente a Torino hanno chiesto al Pubblico Ministero Guariniello di poter patteggiare la pena alla prossima udienza di martedì 27 gennaio 2015 e per quanto riguarda Davide Vannoni la pena proposta dai difensori a quanto è dato sapere è quella di un anno e dieci mesi.
Il CODACONS a cui alcune dei questi genitori dei bambini curati con il metodo stamina si sono associati, usufruendo della assistenza dei legali dell’associazione a tutela di utenti e consumatori, ritiene che tale richiesta non possa che essere rigettata se non previamente condizionata dal risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai genitori e dai loro figli.
Davide Vannoni chiedendo di patteggiare la pena di fatto riconosce di aver truffato questi genitori i quali nella speranza di poter salvare i loro figli hanno speso tutto ciò avevano sia in termini economici che di tempo ed energie emotive sostenendo lo stesso Vannoni dalle accuse che gli venivano mosse ed a cui lo stesso Vannoni spesso ha chiesto sostegno morale e materiale.
Giorni e giorni passati, nella speranza di miglioramenti delle condizioni di salute dei figli, in alloggi di fortuna o dormendo in macchina o in furgoni per risparmiare e stare vicini ai figli che dovevano essere sottoposti lontani dalle loro case alle cure del protocollo Stamina.
Ora non è possibile che Procura della Repubblica né il Giudice possano accettare di abbandonare le famiglie al loro destino permettendo a Vannoni un via libera essendo la pena proposta dai difensori del Vannoni contenuta nei termini  utili per poter ottenere la sospensione della  applicazione della pena  senza condizionare, questa legittima scelta processuale della difesa del Vannoni, al pagamento dei danni subiti dalle famiglie dei bimbi che si sono sottoposti al metodo Stamina e questo a prescindere dall’impegno o meno del Vannoni al ritiro del ricorso al TAR o della prosecuzione o meno della sua attività in Italia, come riferiscono alcune agenzie di stampa, in quanto il primo compito del Pubblico Ministero e del Giudice quali rappresentanti dello Stato è la piena tutela delle persone offese dal reato alle quali non si può dare un pacca sulla spalla e dire adesso andate dal Giudice Civile a chiedere il risarcimento del danno perchè così facendo queste non avrebbero, al di là dei costi di cui dovrebbero farsi carico e dei dei tempi del giudizio civile, alcuna garanzia di poter poi agire su dei beni del Vannoni o degli altri  imputati che hanno chiesto il patteggiamento garanzia che invece diverrebbe concreta nel caso in cui il patteggiamento venisse condizionato al risarcimento dei danni delle parti civili in quanto imporrebbe al Vannoni  e agli altri imputati che volessero patteggiare la pena l’onere di trovare i fondi necessarie per risarcire le vittime.
I familiari dei bambini ed i bimbi stessi i quali sono stati sottoposti a procedure invasive non possono essere rimasti una prima volta vittima di una truffa non vogliono oggi restare vittime di una decisione processuale che non li tuteli a pieno e pertanto confidano, al pari del CODACONS, nel fatto che non verrà negata loro giustizia sostanziale dalla Pubblica accusa e dal Giudice di udienza.
Non è un caso che in sede parlamentare  quella che è oggi una scelta rimessa alla libera scelta del Pubblico Ministero e sopratutto del Giudice di condizionare il patteggiamento al risarcimento del danno delle parti offese, costituitesi come parti civili nel procedimento penale, diventi un obbligo per reati gravi come quelli per cui è imputato Davide Vannoni, per tale motivo il CODACONS si auspica che tale intento legislativo si tramuti molto presto in norma cogente in modo da eliminare ogni dubbio circa il percorso a cui si debbano sottoporre  gli imputati che vogliono usufruire del rito alternativo della applicazione  pena su richiesta ( PATTEGGIAMENTO)       

Vice Presidente  Nazionale CODACONS
Avv. Bruno Barbieri


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