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Scuole/ Vico, Peschici, Vieste e Carpino caos totale

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Fa discutere il dimensionamento in questi Comuni. In particolare Vico e Carpino si stanno battendo per rivendicare diritti e autonomie messe in bilico.

 

 Continua a far discutere e non poco il piano di ridimensionamento scolastico approvato dalla giunta regionale che ha di fatto modificato sostanzialmente il quadro dirigenziale a Vico, Peschici, Vieste e Carpino. Se nessun problema e nessuna polemica sono stati riscontrati dopo aver saputo che il Fazzini di Vieste perderà l’ufficio del preside a beneficio dell’Ipssar, e un paio di classi che passeranno al nuovo liceo di Peschici, una diatriba infinita sta infuocando gli animi di quanti, a Capino e a Vico, si stanno battendo per rivendicare diritti e autonomie. A festeggiare, ovviamente, sono i carpinesi, con l’assessore Rocco Ruo raggiante dopo aver appreso che nella sua città verrà istituito un nuovo liceo, che si stacca quindi dal Virgilio di Vico. “Il Comune di Carpino, proprio su mia proposta, dal 2010, ha intrapreso l’iniziativa di chiedere alla regione Puglia la verticalizazione delle istituzioni scolastiche presenti nel nostro Comune al fine di "stabilizzarle" ed ottenere l’autonomia del locale liceo. Ora la Regione Puglia ci ha dato finalmente ragione. Il liceo di Carpino sarà autonomo ed indipendente. Purtroppo, c’è chi strepita! Noi ci limitiamo a gioire, alcuni prof del liceo di Vico per questo, i carpinesi”. Infatti, un docente vichese ha definito una vittoria dei (bi)folk la scissione del liceo da quello vichese: “Immagino già uno straordinario impulso alla cultura dell’umanità tutta” in quel paese. Dichiarazione che pare non sia andata giù a molti, a cui non è piaciuta nemmeno la lettera aperta che la preside vichese Maria Carmela Taronna ha indirizzato all’assessore regionale Alba Sasso, chiudendo con il vecchio adagio “ma non sono gli stupidi che non cambiano opinione?”. Così Ruo: “Sia chiaro, noi non esultiamo per un ipotetico danno a Vico, ma gioiamo per la vittoria di Carpino, che chiediamo dal 2010”. In più, la preside Taronna, a cui proprio non va giù questo ridimensionamento scolastico, si era espressa a favore della verticalizzazione degli istituti scolastici a Peschici, quando ricopriva la carica di dirigente scolastico proprio nel comune amministrato da Franco Tavaglione, che porta avanti da anni questa battaglia per ottenere l’autonomia scolastica liceale. In una delibera comunale, l’ennesima con la quale il sindaco chiedeva, appunto, l’indipendenza dal Fazzini di Vieste, si allegava una nota del Consiglio d’Istituto della scuola peschiciana che condivideva le parole della preside allora di ruolo a Peschici. “Nella logica di un governo condiviso e partecipato,” disse la Taronna “in sede di programmazione della rete scolastica per l’as 2014-15, e nel rispetto delle indicazioni date dall’Usr Puglia, con nota dell’11 cm, di massima collaborazione da fornire agli enti locali, nella logica di dare stabilità nel tempo dell’istituzione scolastica ed evitare la frammentazione territoriale, non possiamo che essere favorevoli alla creazione nel territorio di Peschici di un’unica istituzione scolastica che assicuri anche la maggiore continuità della costruzione delle competenze in uscita dei nostri giovani, al fine di orientarli con la sempre maggiore consapevolezza che poco può, viceversa, essere realizzata con delle sezioni associate in Comuni diversi”. Insomma, quando la docente era a Peschici, andava bene la verticalizzazione; ora che viene scalzata dalla poltrona di preside (elementari, medie e superiori dovrebbero essere dirette dall’attuale dirigente scolastico delle medie) e verrà molto verosimilmente traferita in altra sede, meglio se le cose rimangano come erano. Nessuna risposta abbiamo ricevuto alle nostre richieste di spiegazioni. Intanto, gli unici vichesi a cui pare non preoccupi più di tanto questa rivoluzione scolastica, sembrano essere l’ex preside Peppino d’Avolio e l’ex sindaco e assessore provinciale Matteo Cannarozzi De Grazia: “Mi aspetto d’ora in poi, già ce ne sono stati, sempre più interventi di vichesi a favore di Carpino e di carpinesi a favore di Vico, qualche scusa non guasterebbe: con affetto e con l’amore che tutti noi abbiamo per il nostro territorio concludo con le parole con cui ho iniziato: w Carpino, w Vico” ha dichiarato Cannarozzi, che ha citato anche il promotore dell’unione dei Comuni del Gargano, lo storico Filippo Fiorentino. “Un augurio di cuore alle scuole di Peschici e di Carpino e chapeau bas ai loro amministratori comunali” ha chiosato d’Avolio

g. f. ciccomascolo
l’attacco


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