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Carpino/ Addio al piccolo angioletto A.M.

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    non poteva andare verso una conclusione più consona ed appropriata la "Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani" (18-25 gennaio 2015) a Carpino. Infatti la mattina di venerdì 23 gennaio la Comunità Cristiana dei Cattolici di Carpino ha pregato insieme a quella degli Ortodossi Rumeni (che da anni vivono a Carpino numerosi) colpita, quest’ultima, dalla immatura scomparsa della piccola A.M.-C. di 3 anni e mezzo (nata in Italia da genitori rumeni). La bambina è deceduta nella notte tra il 21 e 22. Le esequie sono state celebrate nella Chiesa di San Cirillo d’Alessandria dal Pope Padre Marian Micu (cioè il Sacerdote ortodosso rumeno operante, con la sua azione missionaria, in Foggia), che segue molto da vicino la comunità rumena di Carpino e non era la prima volta che si recava nel paese garganico. In altre occasioni è venuto a celebrare riti di matrimonio e battesimi e la stessa piccola A.M. è stata battezzata da padre Marian.  Pochi anni fa venne quì su invito dell’allora Parroco don Celestino Jervolino, in occasione della   celebrazione di un’altra Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani dove, la chiesa cattolica locale intese promuovere un momento di preghiera ecumenica con la comunità rumena e fu un avvenimento, oltre che unico in quanto si svolse per la prima volta a Carpino,  anche interessante,  suggestivo ed insieme commovente. Alle esequie della piccola A.M. , insieme a Padre Marian ha presenziato ovviamente anche il Parroco di Carpino don Tonino Di Maggio. Tutta la comunità rumena di Carpino e dintorni (ma erano presenti anche altri stranieri) ha gremito la Chiesa di San Cirillo e si è raccolta in rispettoso silenzio attorno alla piccola bara bianca scoperta di A.M., e numerosa è stata pure la presenza e la partecipazione della comunità di Carpino, commossa, che si è stretta nella preghiera ai genitori e agli altri familiari della bambina ed a cui hanno reso omaggio non con le semplici condoglianze, ma con una spontanea ed amorevole vicinanza che raramente si osserva in queste circostanze. Non ha fatto mancare la sua presenza e quella della civica Amministrazione locale il Sindaco Prof. Rocco Manzo. Presenti, ovviamente, una rappresentanza delle Maestre e dei bambini della Scuola dell’Infanzia e dell’Istituto Comprensivo frequentato dalla piccola  A.M., che hanno dedicato alla loro amichetta queste parole: "Il tuo srriso e la tua gioia resteranno per sempre nei nostri cuori". Il  corpicino, al termine delle esequie, è stato tumulato nel locale Cimitero (e, probabilmente, è la prima volta che in esso viene accolto il  corpo di persona straniera, almeno in riferimento a quelli delle ultime generazioni giunte a Carpino in questo ultimo quarto di secolo) . Ora la comunità rumena locale ha un motivo in più per legarsi a questa terra. Pur se stranieri in terra straniera (tra l’altro c’è da registrare che proprio Domenica 18 Gennaio scorso la Chiesa Cattolica ha celebrato l’annuale Giornata Mondiale dedicata ai Migranti e Rifugiati;  tema di quest’anno è stato: "Chiesa senza Frontiere – Madre di tutti") ora essi hanno la loro piccola A.M. che dorme in un pezzo di terra del civico Cimitero, divenendo così, in un’ideale grande abbraccio, un tutt’uno con tutto il paese. Addio, dunque, A.M., piccolo angioletto, tanta gente, grandi e piccoli, in quel Venerdì (lo stesso giorno della passione e morte del Cristo che però è risorto ed ha promesso la Resurrezione per tutti – Mt. 22, 31-33) ti ha pianto in quanto già facevi parte in modo "ecumenico" a tutta la comunità cristiana. Dal cielo, dove ora tu vivi nella Gloria di Dio, prega per questa tua comunità affinchè possa rinsaldare sempre più i rapporti in modo fraterno ed unitario in quel Cristo-Dio che è uno ed indivisibile (Es. 20, 1-6).
     La situazione degli stranieri oggi a Carpino. La comunità degli stranieri regolarmente residenti  al 2014  è di 285 unità (tra comunitari e non e comprendente soprattutto rumeni, albanesi, polacchi e marocchini),  vale a dire il 6,5 in termine percentuale della popolazione totale che è di 4.285, ma, con ogni probabilità, si può affermare che tale numero sfiori anche i 300 se si considerano tutti quelli che magari sono in fase di regolarizzazione delle proprie posizioni. Se poi a tale numero si somma quello degli stranieri di colore che giungono a Carpino durante il periodo della raccolta delle olive, si possono contare fino a 500 unità. Non mancano, come ovunque, sacche di razzismo e di discriminazioni anche in questo paese, ma molto limitati per fortuna in quanto esso, ed è notorio,  sa essere accogliente, generoso e tollerante. Quasi tutti gli stranieri residenti in Carpino si sono ben integrati e lavorano nell’agricoltura,  nell’artigianato (nel campo dell’edilizia soprattutto),  nel commercio e nel turismo in estate, gli uomini; mentre la maggior parte delle donne lavorano come badanti e nel campo del turismo garganico in estate. Tutti i ragazzi in età scolastica, e ne sono numerosi, frequentano regolarmente le Scuole locali. Poi c’è sempre, certamente, qualche famiglia di questi stranieri che decide di andare via da Carpino per cercare altrove migliori possibilità per la loro vita, e per qualche famiglia che parte ve ne sono altre che arrivano o ritornano. Carpino resta pur sempre e comunque un paese semmai di emigrati, ne ha avuti e ne ha tanti e molti continuano a partire, specialmente tra i giovani. Infine va ricordato che anni fa l’integrazione e l’aiuto  agli Stranieri presenti in Carpino, o che man mano arrivavano, fu promossa e sostenuta attraverso la costituzione della "Associazione Migrantes", che nacque per iniziativa di P. Pio A. Finizio, Scalabriniano, di Carpino, cioè, come è noto,  facente parte dell’Ordine dei Religiosi dei Migranti per antonomasia. Tale Associazione si sciolse dopo pochi anni in quanto restò senza una sede: infatti i locali comunali che  furono messi a disposizione gratuitamente dalla civica Amministrazione prima inutilizzati, furono poi adibiti a Scuola Materna. La stessa associazione fu poi "sostituita" dalla Caritas parrocchiale tutt’ora presente ed operante. Altra iniziativa che si tentò in favore degli Stranieri e dei Migranti fu quella della proposta al Comune della "Istituzione del Consigliere Comunale Straniero Aggiunto", con solo voto consultivo, in seno al Consiglio Comunale di Carpino (affinchè anche gli Stranieri di Carpino, ormai numerosi, avessero  il loro o la loro rappresentante nell’assise Comunale), figura questa presente ormai in molti consigli comunali italiani, ma tale proposta non fu mai accolta, nè presa in considerazione.
                                                                                                                                             Mimmo Delle Fave


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