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Vieste/ Sparatoria “dietro il ponte” ucciso “Cintaridd” (6)

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Mafia ed estorsioni, ucciso da una pioggia di colpi il boss del Gargano: era il terrore degli operatori turistici. L’omicidio di Angelo Notarangelo lungo la provinciale Mattinata-Vieste, il corpo trovato in auto. Era stato scarcerato a fine luglio. Forse quattro i sicari, armati anche di Kalashnikov

 

 Un omicidio eccellente tra le fila della mala foggiana, con il super boss del Gargano freddato da una pioggia di fuoco, mentre a bordo della sua auto – una Toyota Rav4 grigia – percorreva la Provinciale 53, la litoranea Mattinata-Vieste. Un agguato in grande stile, teso contro il 37enne Angelo Notarangelo, detto "Cintaridd", ritenuto dagli inquirenti a capo dell’omonimo clan.

Potrebbero essere stati quattro i sicari in azione. Sul luogo dell’agguato i carabinieri del Comando provinciale di Foggia hanno recuperato bossoli di una pistola calibro 9×21, di una calibro 3,80, di un fucile calibro 12 e uno di un AK47 Kalashnikov cal.7,62. Il corpo dell’uomo, ormai senza vita, è stato trovato poco dopo le 7,30 di questa mattina, in località "Gattarella", a 6 km da Vieste. Sono stati alcuni automobilisti in transito sulla provinciale garganica a notare l’auto crivellata di colpi ferma sul ciglio della strada e poi il cadavere, lanciando l’allarme ai carabinieri.

Secondo una primissima ricostruzione dell’accaduto, Notarangelo è stato sorpreso da una pioggia di colpi di arma da fuoco all’esito di un tornante, prima del rettilineo per "Porto Nuovo". Inutile il tentativo dell’uomo di sottrarsi alla morte: Notarangelo, infatti, avrebbe tentato di mettersi al riparto uscendo dal mezzo dallo sportello del lato passeggero, ma due colpi – uno alla testa e uno al torace – gli sono stati fatali. Sul posto, i carabinieri del comando provinciale di Foggia e della tenenza di Vieste che stanno avviando le indagini del caso.

La provinciale che conduce a Vieste è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia. Pare che la vittima avesse appena lasciato la masseria di famiglia, dove ha un piccolo maneggio. Notarangelo era stato coinvolto nel blitz eccellente "Medioevo" e il suo nome compare anche in quello denominato “Tre Moschettieri”, entrambi coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari; nei relativi processi, l’Associazione Antiracket Viestana e lo stesso comune si costituirono parte civile al fianco degli operatori turistici piegati dal racket delle estorsioni sul Gargano.

Notarangelo era stato scarcerato il 31 luglio scorso, nel giorno della visita della Commissione Antimafia a Foggia: ritenendo affievolite le esigenze di custodia cautelare, il Tribunale d Foggia accolse
l’istanza di scarcerazione del suo avvocato e lo rimise in libertà, con obbligo di firma. Per il processo “Medioevo” non venne riconosciuta la modalità mafiosa.

MARIA GRAZIA FRISALDI

repubblica


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