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“Manfredonia Turismo”ed operatori ricettivo-commerciali: un patto

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…nel segno del discorso di squadra di Al Pacino in “ogni maledetta domenica”

 

 “Happy Manfredonia" e non solo. La messa a punto dell’offerta turistica del 62° Carnevale sta avendo positivi riscontri per il territorio, andando oltre la mera definizione di contingenti strategie ed accordi tra l’Agenzia del Turismo e gli operatori commerciali-ricettivi.
L’atteso scatto d’orgoglio e la presa di consapevolezza degli addetti ai lavori sono chiaramente emersi dall’incontro tecnico tenutosi venerdì scorso con il Presidente Michele De Meo, al quale ha preso parte una cospicua rappresentanza del tessuto imprenditoriale sipontino.
Dunque, il Carnevale come occasione per cementare le basi del rilancio della città, una lampadina che si accende in un offuscato e quadro economico ed occupazionale.

"Sono molto fiducioso non solo per il buon esito di questa edizione del Carnevale e per l’alta adesione alle iniziative proposte per l’occasione, ma anche per il futuro prossimo venturo del territorio – spiega il Presidente Michele De Meo-. Si parte, o meglio si riparte, dal Carnevale con un nuovo rapporto tra classe imprenditoriale e pubblica amministrazione. Ho cercato di far capire loro trovando sostanziale riscontro, che non ci può essere progresso senza partecipazione e che le operazioni vincenti sono quelle provenienti dal basso e non calate dall’alto. All’esito di tali riflessioni – sottolinea De Meo – mi aspetto maggiore propositività degli operatori. Non bisogna stare chiusi nel proprio guscio; in un mercato che cambia continuamente bisogna informarsi, aggiornarsi, confrontarsi ed avere il coraggio di innovare ed adattarsi. Il ‘fare squadra’ non deve appartenere al politichese per riempire di belle parole determinati contesti, bensì deve essere un concetto concreto che deve appartenere agli operatori, i quali devono ammainare la bandiera dell’invidia e della gelosia ed unire le forze. L’Agenzia del Turismo rimane loro punto di riferimento, front office ed interlocutore per proposte ed iniziative. Bisogna essere sempre più causa e meno effetto ed avere la capacità di constatare che se le cose non vanno per il verso giusto ognuno di noi può avere le proprie colpe. Iniziamo a giocare questa partita con un vero spirito di squadra".

A tal proposito calza a pennello il discorso dal grande Al Pacino in “Ogni Maledetta Domenica”

"…In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?"


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