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Studenti Liceo Classico Vico del Gargano in rivolta: Il Virgilio non si tocca

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L’assemblea degli studenti del Liceo Classico Virgilio Marcone di Vico del Gargano, questa mattina, ha discusso il nuovo piano di ridimensionamento scolastico.

 

 “Il Liceo di Vico del Gargano ha dietro le proprie spalle una storia che parte dal lontano 1968, ovvero 47 anni di storia che, con un atto deliberativo regionale, vengono cancellati. Il numero degli iscritti è attualmente di 19 classi, con un totale di 383 studenti. Nell’anno scolastico 2015/16 le classi saranno 20, e il numero minimo degli iscritti (400+1) per ottenere l’autonomia, verrà superato. Gli studenti accolgono di buon grado l’autonomia di Peschici e di Carpino, in quanto garante di un servizio di qualità a due comunità che ne sentono la necessità. Allo stesso tempo, però, non si capisce il perché non si prenda atto della storia del Virgilio, scuola che è sempre stata cardine per le scuole e per gli studenti del territorio. Si chiede di lasciare l’autonomia per le stesse motivazioni che hanno portato all’autonomia di oltre 9 scuole a livello regionale, magari con l’attivazione presso il Liceo Virgilio di Vico del Gargano, di un centro d’istruzione per adulti (C.P.I.A.) che farebbe ulteriormente aumentare il numero degli iscritti. D’altra parte non vi sarebbe un aumento di spese per lo stato, poiché la presidenza in meno del Fazzini di Vieste, potrebbe compensare la presidenza in più a Carpino, con relativo risparmio della reggenza. Perché non formare una delegazione composta da studenti, dirigente scolastico, docenti e personale da inviare ad un incontro diretto con l’assessore regionale Alba Sasso?
Qual è il punto? Noi non possiamo, non dobbiamo permettere che ciò avvenga, perché nel nostro Virgilio si sono formati ragazzi che nella vita sono riusciti ad andare molto lontano, partendo dal Liceo Virgilio e non fermandosi qui. Il Virgilio è sempre stato più di un liceo, più di una scuola secondaria: è una casa sempre pronta ad accogliere e a far riflettere sulle proprie problematiche e sulle proprie limitazioni; un posto speciale che con due carte e una firma non può perdere la propria indipendenza. Quindi noi tutti, in qualità di rappresentanti degli studenti, e non solo, chiediamo unità e collaborazione per una battaglia di fare fianco a fianco: solo così, insieme, potremo combattere per il nostro Virgilio. Siamo 400, e non ci fermeremo davanti a niente e nessuno!”
Interviene il presidente del comitato studentesco Loris D’Arenzo, esponendo i motivi della verticalizzazione; successivamente parlano i rappresentanti d’istituto Madaffari Gianluca e Fiore Gaetano, che esprimono diverse considerazioni e chiarimenti a riguardo. Viene riassunta la storia del Virgilio, e viene letta la lettera del Dirigente Scolastico dal rappresentante Fiore Gaetano. Si apre il dibattito tra gli alunni, e il primo a prendere parola è Michele Budrago, che annuncia una legge del 1967 che prevedeva Vico del Gargano come territorio svantaggiato, e in quanto tale, doveva essere provvisto di autonomia scolastica. Successivamente interviene la studentessa Rossana Pelusi, che chiede ai rappresentanti la motivazione dell’autonomia ottenuta da Carpino, a discapito di quella di Vico del Gargano. Interviene in seguito il docente Michele Bocchetti, che riprende i punti già trattati nella lettera scritta dagli studenti, approvandone i punti cardine, e il professore Delli Santi afferma di rispecchiarsi nel pensiero degli studenti. Interviene il professore Nello Biscotti, che racconta le sue avventure da liceale, e chiarisce le idee in merito alla verticalizzazione, ponendo come obiettivo del Liceo, quello di diventare I.S.S (Istituto Superiore Secondario) magari unendosi a Rodi e ad Ischitella. Interviene lo studente Carlo Fiorentino, invitando le ultime file all’attenzione, seguito dal fratello Matteo Fiorentino, che incita gli studenti a battersi per i propri diritti. Vi è in seguito un intervento della docente Medugno, che incita i ragazzi a lottare per i propri valori e per l’onore del Virgilio, mentre lo studente Fabio de Felice invita gli studenti a discutere dell’argomento anche in famiglia, con gli amici e sui social, per creare un dibattito e per far circolare l’informazione. Segue un secondo intervento di Rossana Pelusi, che propone come mezzo di circolazione dell’informazione manifesti e volantini. Intervento in inglese della docente Pina Peres, tradotto dallo studente Fania Nicola, che sottolinea i disagi della riforma e invita non alla lotta, bensì a un dialogo che analizzi i pro e i contro della situazione per arrivare alla miglior conclusione. Interviene poi il vice preside Concetta Taronna, che invita a seguire il buonsenso e a reagire al disagio seguendo percorsi pienamente legali e morali, portando alto il nome del Liceo. Interviene lo studente del primo anno Gabriele La Malva, che incita a lottare fino in fondo per sostenere il proprio pensiero, mentre lo studente Andrea Caputo, incita alla collaborazione e all’unione per ottenere l’obiettivo finale. Dopo un momento di stallo, fa un secondo intervento lo studente Matteo Fiorentino, che riprende l’episodio dello spray irritante, sostenendo l’ingiustizia della punizione di massa, anziché quella del singolo, mediante la rimozione della ricreazione dal giorno 20.


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