The news is by your side.

Vieste/ Sparatoria “dietro il ponte” ucciso “Cintaridd” (9)

3

Rose rosse per Angelo Notarangelo: ‘Cintaridd’ ucciso da 20 colpi, oggi l’autopsia. Proseguono le indagini.

 

 I militari hanno ascoltato un ventina di persone, tra familiari e conoscenti della vittima, ma non hanno eseguito perquisizioni o esami stub. Intanto, nella notte, un mazzo di rose rosse è stato deposto con due lumini nel punto esatto in cui, qualche ora prima, è stato trovato il cadavere di Notarangelo, ritenuto dagli inquirenti a capo dell’omonimo clan della criminalità locale. La tipologia delle armi, le modalità e la brutalità dell’agguato sembrerebbero smentire il processo “Medioevo” all’esito del quale non venne riconosciuta la modalità mafiosa nella pratica delle estorsioni ai danni di operatori turistici garganici. «Siamo perplessi e amareggia­ti» ha commentato Tano Grasso, presi­dente dell’ associazione nazionale antiracket che a Vieste si è costi­tuita parte civile e con i suoi iscrit­ti ha denunciato il boss e i suoi ac­coliti. «Perplessi perché l’omicidio di Notaranqelo smentisce la sentenza. Amareggiati perché occor­re sempre attendere che ci siano fatti violenti per accendere i fari sulle mafie che strozzano il territorio foggiano”.
Una vera e propria pioggia di fuoco quella che ieri mattina ha sorpreso e ucciso sul colpo il 37enne allevatore viestano. Numeri più precisi ed elementi certi verranno fuori dall’autopsia, in corso in queste ore, che specificherà non solo il numero di proiettili che hanno colpito a morte Notarangelo, ma anche la distanza dalla quale è stato aperto il fuoco. Almeno quattro i sicari in azione, ipotizzano gli inquirenti; come almeno quattro sono le armi – due pistole cal. 9 e 40 Smith&Wesson e due fucili cal. 12 e 556 – utilizzate dal commando. Notarangelo viaggiava a bordo di una Toyota Rav 4 grigia in direzione Vieste, quando è stato affiancato e ucciso dai killer che non gli hanno lasciato scampo.
Il 37enne stava rientra rientrando a Vieste dalla masseria di famiglia, dove accudisce cavalli. Verosimilmente, non era armato (nessuna arma è stata trovata sul luogo del delitto), quindi non temeva per la propria vita. Un omicidio eccellente che, di fatto, rimescola le carte della tacita divisione del territorio garganico e dei vari “feudi criminali”, scompaginandone gli equilibri. Notarangelo era stato coinvolto nei blitz "Medioevo" e “Tre Moschettieri”. Le indagini sono affidate ai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore della DDA di Bari, Giuseppe Gatti.


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright