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Chiusure Poste Capitanata/ La Cisl chiede garanzie per lavoratori e utenti

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Al via le assemblee sui luoghi di lavoro.

 

 La CISL Poste di FOGGIA comunica alla clientela di Poste Italiane che nella prima settimana del prossimo mese di febbraio sarà attivato un capillare piano assembleare nell’ambito degli uffici postali della provincia di  FOGGIA. Potranno, pertanto, registrarsi dei ritardi o rallentamenti nell’erogazione dei servizi offerti. Ci scusiamo, sin da ora, per gli eventuali disservizi ed inconvenienti, ma tale iniziativa viene assunta in piena responsabilità, in coerenza con norme contrattuali e di legge, soprattutto nell’esclusivo interesse delle più grande azienda di servizi del Paese e della sua Clientela, a fronte delle molteplici chiusure e razionalizzazioni di uffici previste dal piano industriale presentato dall’Amministratore Delegato della Società: circa 450 uffici postali in chiusura  sul territorio nazionale e riduzione di apertura per altri 600, per un totale  di oltre 1000 interventi, con pesanti ricadute anche sui livelli occupazionali.
La Regione Puglia non sarà esente da detti tagli, finalizzati unicamente al contenimento dei costi e per nulla orientati al concetto di socialità, di cui un’Azienda come Poste Italiane, ancora oggi ad intero capitale pubblico, dovrebbe farsi carico. Parliamo di chiusure di uffici in zone periferiche e marginali del Paese, dove mai, per ragioni di pura redditività, potrebbe sorgere uno sportello bancario. Chi si occuperà di tali Comunità, chi erogherà servizi, come faranno i nostri pensionati, anziani, ceti meno abbienti della Società ad accedere ai sistemi di riscossione e pagamento, a ricevere materialmente pensioni e spettanze di varia natura,  a gestire i propri risparmi? Sono questi gli interrogativi che poniamo all’attuale management di Poste Italiane, senza ricevere alcuna risposta.
Per tali ragioni, e non solo, la Cisl Poste  nei prossimi giorni alzerà i toni, nella consapevolezza che il nuovo vento che soffia nel Paese non potrà distruggere tutto quello che di buono è stato costruito in questi anni, in una visione superficiale di cambiamento e poco attenta ai bisogni veri della gente, dietro cui non si nasconde altro che un’unica finalità, sempre la stessa: smantellare e ridimensionare ad ogni costo, solo per fare cassa.  Le assemblee sui posti di lavoro rappresentano una prima reazione rispetto a progetti poco chiari su Poste Italiane, a cui ne seguiranno delle altre sempre più ferme ed incisive se non ci saranno segnali in controtendenza rispetto alle criticità denunciate.

ANTONIO LEPORE
SEGRETARIO PROVINCIALE
SLP CISL FOGGIA


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