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Bit Milano/ Ceschin: “Nessun altro oltre al Consorzio Gargano Mare”

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Avrei anch’io un’interrogazione urgente da presentare. Quanti erano gli operatori turistici del Gargano presenti alla scorsa edizione della Bit? Quanti al TTG? Quanti al Buy Puglia? E quanti saranno a Milano tra due settimane, per proporre soluzioni di soggiorni integrate, tematizzate, stagionali e profilate per target di tutte le età?”

L’esperto di turismo Federico Massimo Ceschin replica con durezza alle pole­miche sollevate contro Pu­gliapromozione, l’Agenzia regionale, dal consigliere re­gionale sipontino Giandiego Gatta (FI) e dal dirigente Pd viestano Aldo Ragni.
"Il tema non è giudicare la qualità della BIT, quanto piuttosto capire chi non sta facendo il proprio dovere isti­tuzionale visto che nel frat­tempo gli operatori accredi­tati sono saliti a 40, ma nem­meno uno della Daunia e del Gargano si è aggiunto in queste ore all’unico e solo Con­sorzio Gargano Mare evi­denzia Ceschin riferendosi al Consorzio viestano presieduto dall’imprenditrice Rossel­la Falcone. "E’ iniziata la campagna elettorale. Da quando il mondo è mondo, è sempre la domanda che governa: in questo caso, le agen­zie austriache hanno fatto un’indagine di mercato e scelto ciò che ritenevano me­glio per i propri clienti. Pu­gliapromozione ha il merito di aver incoraggiato queste agenzie a scegliere la Puglia, tra le possibili mete italiane. E l’Italia, tra le possibili mete di tutto il Mediterraneo, mol­to competitive sul piano del prezzo. L’iniziativa è frutto del Road Show che Puglia­promozione ha realizzato in aprile e del Buy Puglia che c’è stato in ottobre. Non rientra tra i suoi compiti scegliere le località, le singole spiagge o gli stabilimenti balneari’; conclude il vicepresidente dell’associazione europea Vie Francigene. Nei giorni scorsi Gatta, come già fatto un anno fa, aveva accusato la Regione Puglia di aver "escluso il Gargano dai pacchetti turistici che Puglla Promozione è riuscita a con­quistare con l’Austria’; "di­scriminando puntualmente uno dei suoi territori più bel­li’: "Decine di migliaia di tu­risti nella nostra Regione, grazie agli accordi con l’Austria, per un totale di 23mila austriaci a cui, però, non si è ritenuto di far visitare il Gar­gano’; aveva detto Gatta. Al vetriolo la replica dell’asses­sore regionale Silvia Godelli: "Il consigliere Gatta sbaglia sempre bersaglio. E’ un po’ co­mico che un consigliere regio­nale non sappia che i tour operator stranieri, in questo caso austriaci, comprano a propria discrezione i viaggi dei propri clienti e non chie­dono il permesso alle istitu­zioni, né alla Regione Puglia, né a Pugliapromozione, e neppure a Gatta’.

L.P:
l’attacco


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