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Allarme ‘Processionaria’ in area Parco: “morte pini”

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La segnalazione giunge dalle località Mattinatella/Baia delle Zagare, lungo la litoranea S.P. 53, in direzione Mattinata-Vieste. Il fenomeno si sarebbe verificato anche in passato ma non con l’eguale diffusione emersa dallo scorso autunno. Colpiti numerosi pini che rischiano la morte considerando come il lepidottero in questione (Thaumetopoea pityocampa) priva le piante della parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale.

 

 La ‘processionaria del pino’ da giovane si presenta infatti come una larva da 1 cm fino a 3 cm e mezzo dotata di numerosi peli irritanti per l’uomo che usa come tecnica di difesa. I gruppi di larve di processionaria si spostano quasi sempre in fila indiana formando una sorta di “processione” (da cui il nome) e si compattano quando raggiungono il loro nido bianco di seta. Il nido viene usato per rideporre le uova o viene scartato e le nuove larve saranno costrette a ricostruirlo.
Questo pericoloso lepidottero può essere combattuto utilizzando diversi metodi: innanzi tutto con trattamenti insetticidi diretti sulle larve all’aperto; inoltre attraverso la “lotta meccanica” consistente nella distruzione delle larve, tagliando le cime. “Si avvolge il fusto con del film plastico (prima della discesa delle larve, che avviene in genere dalla seconda quindicina di febbraio alla prima quindicina di marzo), si distribuisce uniformemente della colla entomologica e quando è satura la trappola si sostituisce”.
 “L’Ente Parco del Gargano – dicono alcuni presenti in zona – deve intervenire urgentemente per evitare ulteriori danni alle piante presenti nell’area”.


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