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Eccellenza – Il Vieste gioca ma il Molfetta vince

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Grazie ad un bel gol di Vitale dopo appena 5 minuti, la Libertas Molfetta intasca i tre punti in palio ed infligge all’Atletico Vieste la seconda sconfitta stagionale, 18 giornate dopo quella subita ad Ascoli Satriano.

Ma si tratta di un risultato bugiardo, che premia oltre misura i padroni di casa per aver fatto bottino pieno nell’unica vera occasione della gara, a fronte di una serie interminabile di palle gol viestane sfumate per le belle parate di Musacco o per aver mancato il bersaglio di pochi centimetri.

Gara caratterizzata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, reso più pesante del solito dalle abbondanti piogge cadute nelle ore che hanno preceduto l’incontro, diventando un pantano a fine gara. Il presidente-allenatore Lanza doveva rinunciare a Amoruso, Dentamaro e Muciaccia squalificati e a Turitto indisponibile, mentre Olivieri riproponeva la stessa formazione con cui aveva battuto l’Ostuni nel turno precedente, vista l’indisponibilità di Quaresimale (ancora alle prese col recupero da problemi muscolari) e Salerno (febbricitante), oltre a quella di Rocco Augelli la cui corsa verso il ritorno in campo procede senza problemi.

Il match iniziava in maniera scoppiettante, con numerosi sussulti nei primi 11 minuti: al terzo Lombardi da sinistra crossava per Ricucci (di gran lunga il migliore in campo) che lasciava partire un perfetto tiro a volo di collo pieno deviato in corner da una parata tanto difficile quanto spettacolare di Musacco. Il lungo  applauso della tribuna del “Poli” premiava il gesto atletico di entrambi i protagonisti.

Al quinto giungeva la rete che deciderà il match: Vitale, appostato sul vertice dell’area di rigore alla destra di Tucci, si liberava di due difensori con una serie di finte e lasciava partire un diagonale di sinistro forte e teso che batteva contro il palo lontano ed andava a gonfiare la rete. 

Trovato il gol del vantaggio, i padroni di casa potevano mettere a frutto la loro tattica preferita che prevede la chiusura a riccio a protezione del reparto difensivo e le rapide ripartenze con lanci lunghi verso Vitale e Cesareo. L’opportunità per raddoppiare nasceva già al decimo proprio con un’apertura dalle retrovie per il centravanti che arrivava palla al piede davanti a Tucci ma trovava lo specchio chiuso e calciava fuori. 

Sul capovolgimento di fronte l’occasione d’oro capitava a Triggiani giunto centralmente al limite dell’area dopo aver sorpreso la linea difensiva avversaria, ma mandava la sfera a pochi centimetri dal palo alla sua destra. Il Vieste continuava a macinare gioco, mantenendo costantemente il controllo del pallone e cercando la via del pari che sembrava aver trovato al 22mo quando Ricucci girava di prima un servizio da sinistra di Lombardi mandando il pallone a sbattere contro il palo avversario. Poco dopo ci provava anche Silvestri in percussione personale ma al momento del tiro inciampava sul terreno irregolare, graziando Musacco.

Il primo tempo si chiudeva con l’ennesima occasione per il Vieste, iniziata con un’altra sgroppata di Ricucci che da destra serviva Triggiani bravo a far scorrere per Lombardi alla sua sinistra il cui tiro veniva neutralizzato da Musacco in due tempi.

Nella ripresa non cambiava la storia della partita, col Vieste alla ricerca del gol del pari e il Molfetta chiuso nella propria trequarti campo.  Al decimo l’urlo di gioia dei viestani rimaneva strozzato in gola quando Triggiani calciava una punizione da 25 metri indirizzando la sfera sotto l’incrocio dei pali, ma la manona di Musacco salvava per la terza volta la sua porta. E dove non arrivava con le mani, Musacco ci arrivava con i piedi, in ben due occasioni in appena 4 minuti: alla mezz’ora Paolo Augelli concludeva una delle sue solite sgroppate (impossibile calcolare quanti chilometri ha macinato in partita) crossando un pallone velenoso su cui il portiere avversario era costretto ad avventarsi con i piedi per anticipare Triggiani in agguato. Poco dopo Colella si alzava il pallone e lasciava partire un tiro che toccava terra ad un metro da Musacco ma non rimbalzava a causa del fango, battendo contro la gamba del sorpreso estremo difensore molfettese. 

Olivieri provava a raddrizzare la partita lanciando nella mischia Sciangalepore (una punta) per Silvestri (centrocampista), concludendo il match lasciando in difesa i soli Sollitto e Mandorino (al suo rientro negli ultimi minuti di gioco dopo un lungo infortunio) e spostando Camasta centravanti aggiunto: proprio lui cercava di girare in porta un corner di Colella ma la conclusione era troppo centrale e non impensieriva Musacco.

La corsa viestana verso la vittoria del campionato ora diventa più difficile, considerando la doppia delusione in pochi giorni (giovedì sorpasso e domenica allungo delle prime a +5) ma nulla è ancora compromesso se si considera che le due capoliste (Nardò e Virtus Francavilla) devono ancora affrontarsi tra loro e disputare il match di ritorno al “Riccardo Spina”.

Sandro Siena


Libertas Molfetta – Atletico Vieste 1-0

Libertas Molfetta: Musacco, Giancaspro (31st Del Bene), Calefato, Barone, Grazioso, De Ceglia, Vitale, Cantatore, Cesareo (38st Zurabi), Lanave (46st Ventola), Ingrosso. A disposizione Soares, De Gennaro, Cadaleta, Ferri. Allenatore Mauro Lanza

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (41st Mandorino), Silvestri (23st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Bua, Chionchio, Kouame, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Aniello Rainone della sezione di Nola, assistenti Mirko Chirico di Taranto e Danilo Maci di Lecce

Rete: 5pt Vitale (M)

Ammoniti: Cantatore, De Ceglia, Grazioso (M), Ricucci, De Carlo (V)


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