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Vieste/ Urgente pulizia acque basse al canale di Palude Mezzane

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Il Comando Polizia Municipale di Vieste ha invitato i proprietari e i conduttori dei terreni attraversati dal Canale Acque Basse "Palude Mezzane", ad effettuare urgentemente tutte le operazioni di pulizia necessarie, come previsto dalla vigente normativa. Il Comandante Capitano Laprocina Gaetano, il Dirigente del IV settore (polizia Municipale e ufficio Ambiente) del Comune di Vieste Dott. Vaira Luigi, il Mar. magg. Dimauro Gaetano e l’Agente Riccardi Pietro hanno effettuato controlli sui terreni attraversati dal suddetto canale e di seguito si indica il testo integrale della lettera notificata ai proprietari / conduttori:

Con la presente, si porta a conoscenza di tutti i proprietari dei terreni coltivati e o incolti, o a qualsiasi titolo utilizzati, che siano frontisti e o attraversati da canali di scolo di acque superficiali, situati nel territorio comunale di Vieste, dell’obbligo di effettuare manutenzioni periodiche dei canali e delle fosse di scolo delle acque superficiali, prospicienti le proprietà esclusive, in maniera che le stesse si presentino sempre in perfetta efficienza ed idonee allo scopo, così come disposto dalla Ordinanza n. 81 emessa dal Sindaco del Comune di Vieste il 18.08.2014.

Il canale in oggetto è suddiviso in due tratti, come si evince dalle mappe catastali. Il primo tratto è quello iscritto nel Registro delle Acque Pubbliche e la pulizia di tale tratto spetta al Consorzio di Bonifica del Gargano. Pertanto, eventuali sbarramenti al libero deflusso (come alberi, recinzioni) SE REALIZZATE IN ASSENZA DI UNO SPECIALE PERMESSO DEL PREFETTO, SARANNO OGGETTO DI DENUNCIA ai sensi dell’articolo 97 del _R.D. 25 luglio 1904__, n. __523__ – __Testo unico_ _delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie_ (G.U. 7 ottobre 1904). Ai sensi dell’articolo 51 della L.R. n. 7 del 21.05.2002 spetta al Genio Civile intervenire per emanare provvedimenti amministrativi finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi. Il secondo tratto del canale è quello non iscritto nel Registro delle Acque Pubbliche, quindi non rappresentato nel catastale. Tale tratto è presente in sito su terreni
privati e per tale tratto si deve far riferimento all’articolo 57 del _R.D. 25 luglio 1904__, n. __523__ – __Testo unico_ _delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie_ (G.U. 7 ottobre 1904) e all’articolo 14 della L.R. n. 54 del 31.05.1980. Per quanto riguarda la pulizia di questo tratto, va posta in capo ai privati in quanto con la loro inerzia inducono danni allo scorrimento delle acque e producono pericoli concreti ed attuali alla pubblica incolumità, ed eventuali sbarramenti al libero deflusso (come alberi, recinzioni) saranno oggetto di denuncia ai sensi dell’articolo 57 del _R.D. 25 luglio 1904__, n. __523__ – __Testo unico_ _delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie_ (G.U. 7 ottobre 1904). Le conseguenti azioni amministrative tese al ripristino dello stato dei luoghi saranno di competenza del Genio Civile di Foggia.-  

Ai proprietari – conduttori frontisti è stato già illustrato e spiegato che non possono occupare in nessun modo suolo demaniale del canale iscritto nel registro delle acque pubbliche e parimenti, nella zona a monte ove il canale non è iscritto nel registro sussiste comunque l’obbligo di tenerlo pulito e sgombro. Tuttavia, viene frequentemente segnalato agli uffici del Comando Polizia Municipale, lo stato di abbandono in cui versano alcune aree individuate all’interno del Foglio
di mappa numero 7 DELLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE (PIANO REGOLATORE GENERALE), sottoposto a vincolo paesaggistico di cui al D.M. 16 Novembre
1971, ricadente entro il perimetro del Parco Nazionale del Gargano (zona 2), ed in zona PAI – Area tutela corpi idrici e a rischio inondazione AP "alta pericolosità", ai sensi della Deliberazione n.39 del 30.11.2005 e s.m.i di approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico della Puglia.-

 In alcuni terreni, non vengono eseguite le operazioni di sfalcio dell’erba, potatura delle essenze arboree e pulizia del canale ivi ubicato, e di raccolta degli eventuali rifiuti, fango o altri materiali presenti e tale condizioni non consentono il regolare deflusso delle acque, che dovranno essere smaltiti secondo quanto previsto dal D.Lgs 152/2006.

 Le operazioni di pulizia summenzionate, oltre che obbligatorie poiché imposte dalla già citata Ordinanza n. 81 del 18.08.2014, dagli articoli 913-915-916-917-1042-1090-1091 del codice civile, dagli articoli 93-96-97 del R.D. 25.07.1904 n. 523 e articoli 136 e seguenti del R.D. 08.05.1904 n.368, sono necessarie al fine di scongiurare rischi derivanti da incendio, proliferazione di infestanti, oltre a prevenire rischi per la salute e per l’incolumità pubblica.-

SI INVITANO PERTANTO I SIGNORI PROPRIETARI E CONDUTTORI DEI TERRENI AD EFFETTUARE QUANTO PRIMA LE NECESSARIE OPERAZIONI DI PULIZIA, AI SENSI DEGLI ARTICOLI 93-96-97 DEL R.D. 25.07.1904 N. 523 E ARTICOLI 136 E SEGUENTI DEL R.D. 08.05.1904 N.368, NEL RISPETTO ALTRESÌ DEGLI ARTICOLI 913-915-916- 917-1042-1090-1091 DEL CODICE CIVILE. L’INOSSERVANZA DELLE PRESENTI PRESCRIZIONI COMPORTERÀ, FATTE SALVE LE EVENTUALI RESPONSABILITÀ PENALI DI CUI ALL’ARTICOLO 650 DEL C.P. , L’APPLICAZIONE DI SANZIONI PECUNIARIE DA EUR 25,00 AD EUR 500,00 COSÌ COME PREVISTO DAL D.LGS NUMERO 267 DEL 18.08.2000 PER INOTTEMPERANZA DI QUANTO STABILITO NELL’ORDINANZA 81 EMESSA DAL SINDACO DEL COMUNE DI VIESTE IL 18.08.2014. SI INVITANO ALTRESÌ GLI STESSI AD INOLTRARE AL COMANDO POLIZIA MUNICIPALE DI VIESTE COMUNICAZIONE CORREDATA DA OPPORTUNA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA, COMPROVANTE L’AVVENUTA PULIZIA DEI TERRENI.  

Il Comando Vigili Urbani

Vieste


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