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Cannabis terapeutica: Guerriero, “Vinta la battaglia politica e culturale

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Servono linee guida e progetto pilota”.

 

 Un convegno sull’uso terapeutico della cannabis, utile alla cura dei malati di Sclerosi multipla e Sla, si è tenuto il 3 febbraio a Foggia, nella sala del Tribunale di Palazzo Dogana. Sono intervenuti numerosi malati provenienti da ogni parte d’Italia. Ad organizzarlo sono state l’associazione radicale “Maria Teresa di Lascia”, insieme alle associazioni “LapianTiamo” e “Viva La Vita” onlus. Si è fatto il punto in merito al difficile accesso da parte dei malati ai farmaci cannabinoidi, ancora troppo costosi (nonostante l’esistenza di una apposita legge regionale, una delle prime in Italia), alla difficoltà che incontrano i pazienti nell’ottenere le prescrizioni mediche, alla mancanza di linee guida che informino adeguatamente i medici di famiglia. Si è discusso poi delle iniziative che saranno messe in campo prossimamente dalle tre associazioni, affinché i farmaci cannabinoidi possano essere prodotti legalmente anche in Puglia e in Italia. Sono intervenuti al convegno, tra gli altri, Rita Bernardini, segretario nazionale dei Radicali Italiani, e Sergio Blasi, consigliere regionale del Pd, promotore della legge regionale n. 33 del 2014, che permette in Puglia la possibilità che la Regione attivi progetti pilota finalizzati alla coltivazione della cannabis a scopi terapeutici. E poi, Alessio Mercurio, neurologo e ricercatore del Dipartimento di Neurologia e Psichiatria dell’Università “La Sapienza”, Salvatore Onorati, presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Foggia. Non sono mancati gli interventi dei segretari delle tre associazioni promotrici, Norberto Guerriero, dell’associazione radicale “Mariateresa Di Lascia”, Savino Ivano Romagnuolo, di “Viva la Vita Onlus” e Andrea Trisciuoglio, de “LapianTiamo”. "La battaglia politica e culturale dei radicali è ormai vinta", ha detto Guerriero. Resta da snellire le prassi che porti all’accesso dei farmaci. Servono linee guida per i medici di famiglia e progetti pilota per la produzione in loco, che ne abbatta i costi. L’Associazione radicale Mariateresa Di Lascia di Foggia sarà, da oggi, impegnata in questo".


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