The news is by your side.

Vieste/ Partite le prime notifiche per gli “accertamenti Cosap”

13

Il presidente “A.P.E.V.” (Associazione pubblici esercizi Vieste), Saverio Prencipe: “dopo le tariffe Tari, ennesimo atto di “macelleria sociale” ai danni degli operatori commerciali Viestani”.

 

 In questi giorni, il Comune di Vieste, sta procedendo alla notifica degli “accertamenti cosap”  minuziosamente eseguiti la scorsa estate ai danni dei commercianti Viestani.

Gli impossibili importi quantificati dall’Ufficio Tributi, tra pazzesche sanzioni applicate e spese varie, rappresentano una ennesima, dopo la tari, sciagurata ed illegittima manovra finalizzata solo a battere cassa, sottraendo risorse economiche ai  soliti “fessi”, da un lato, ed aggredire in maniera del tutto ingiustificata, dall’altro lato,  gli operatori commerciali Viestani.

Tanto accade, nel mentre il nuovo soggetto incaricato alla riscossione dei tributi comunali, invece di dare, attraverso la surroga, continuazione ed esecuzione agli accertamenti già effettuati dalla Gema spa, oggi pendenti, e che rappresentato diverse centinaia di migliaia di euro che aspettano di essere riscossi, si accanisce  in una vera e propria persecuzione ai danni degli esercenti Viestani. (Sulla base di quale direttiva politica è mossa la nuova società di riscossione?).

Testimonianza evidente di tale ostilità, sono i numerosi “accessi” richiamati negli avvisi di accertamento, espletati nel giro di pochissimi giorni dalla società incaricata, alle attività commerciali Viestane, per misurare anche i centimetri quadrati dei vasi ornamentali che delimitavano lo spazio pubblico occupato ed autorizzato.

Volontariamente mi sottraggo al merito della vicenda, in quanto ritengo palesemente illegittimi gli accertamenti cosap, sia nelle procedure amministrative seguite dall’ente, che nella forma e nella sostanza. Di tanto sarà mia premura impugnare gli atti nei modi, termini e forme previste dalla legge, nelle competenti sedi.

Tuttavia, desta stupore ed incredulità l’atteggiamento assunto dagli amministratori comunali che “volontariamente” non danno seguito alla riscossione degli importi già accertati dalla Gema spa, e oggi lasciati a marcire in qualche ufficio comunale ad aspettare, probabilmente, che si maturino i termini della prescrizione, per provvedere successivamente alla cancellazioni di ipoteche e pignoramenti iscritti sugli  immobili dei soggetti interessati, senza pagare un solo euro per le tasse comunali evase per anni.

Tutto questo, unito alle voci insistenti di “nuovi ricorsi tarsu” presentati dai nostri  imprenditori turistici in questi giorni, per chiedere al Comune di uniformare le vecchie tariffe tarsu, anche per gli anni successivi al giudicato delle famose sentenze della commissione provinciale tributaria.

E’ banale sottolineare il chiaro tentativo di  procurare un danno erariale di vaste proporzioni alle casse del Comune, nell’indifferenza generale.

A pagare, come sempre, saranno gli inermi cittadini e gli imprenditori di serie “B”, ovvero, i commercianti Viestani.

Possibile che tutto questo debba passare in un silenzio assordante?

Possibile che nessuno debba rendere conto alle autorità preposte ed ai cittadini di questo deplorevole “modus operandi”?

Possibile sapere chi sono i soggetti accertati dalla Gema spa, e che oggi, dopo i “regali” delle nuove tariffe tari, dei “discutibili” ricorsi tarsu, dei “nuovi” ricorsi tarsu presentati al Comune in questi giorni, beneficeranno  anche della “procurata” prescrizione?

Intanto il Sindaco, accompagnato da  qualche assessore comunale, si reca a Lourdes per il consueto pellegrinaggio annuale, il Vice Sindaco alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, ed il Comune di Vieste resta abbandonato al suo destino!

Tanto per informare e meditare.

Il Presidente “A.P.E.V.”

Saverio Prencipe


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright