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Puglia/ Altri 2 mesi ai Comuni prima dell’ok ai nuovi vincoli

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I Comuni pugliesi avranno an­cora uno due mesi di tempo per approvare, con le vecchie regole di tutela, le lottiz­zazioni ancora in itinere.

 

  La pubblicazione sul Bollettino ufficiale del nuovo Piano pae­saggistico territoriale approvato in giunta richiederà infatti ulteriori tempi tecnici: dal giorno successivo, però, tramonterà il Putt ed entreranno in vigore tutti i nuovi vincoli. Angela Barbanente, che con il Pptr conclude i suoi 10 anni di esperienza da assessore regionale al Territorio (oggi la Puglia è un esempio a livello nazionale), ha fatto il punto sui contenuti innovativi di un piano che non contiene soltanto vincoli ma anche proposte come i 5 progetti pilota per il paesaggio. Un punto innovativo, una sfida culturale da attuare, spiega l’assessore, «con la costruzione sociale del paesaggio, che non è qualcosa che si può progettare a tavolino ma appartiene a chi ci lavora, a chi ci vive, a chi lo attraversa». E dunque ad esempio gli operatori turistici che hanno un interesse al «bello» ma anche agli agricoltori che devono proteggere il territorio per valorizzarlo. La palla passa adesso ai Comuni; che entro un anno devono adeguarsi e recepire i nuovi vincoli nella programmazione ur­banistica. Le nuove tecniche attuative hanno previsto un doppio percorso, uno semplificato per i Comuni che hanno un piano già adeguato al vecchio Putt (sopra appena 40 ma altri ci stanno lavorando) e l’altro per quelli che non hanno mai effettuato alcun recepimento delle regole paesaggistiche. L’entrata in vigore del Pptr, con tutto il suo apparato di tutele – che non comprende soltanto i vincoli statali ma anche gli ulteriori contesti» con cui la Regione ha inteso costruire dei buffer intorno alla quasi totalità dei beni – sarà una rivoluzione in tutti i sensi. “A chi mi chiede se il Pptr bloccherà l’edilizia – dice la Barbanente -, rispondo che piuttosto la riqualificherà: il tempo dell’espansione è finito, bisogna riposizionare il settore verso l’edilizia sociale, la demolizione e ricostruzione, l’uso so­stenibile del territorio». Tra le nuove tutele, quella delle visuali panoramiche. «Se abbiamo un punto panoramico di particolare importanza paesaggistica – spiega la Barbanente – non possiamo permettere che venga intercluso realizzando un edificio oppure una semplice costruzione”. D’altro canto, però, l’adeguamento dei piani comunali al Putt renderà non più vincolanti (ma solo obbligatori) i pareri paesaggistici, dunque accelerando l’iter per approvare le lottizzazioni.


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