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Congelamento dell’Ecotassa a chi aumenta la differenziata

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La Puglia «premia» i Comuni che fanno +5%.

 

 Rifiuti, consultazioni in commissione regionale Ambiente con le associazioni ambientaliste. In discussione la norma regionale che reitera anche per quest’anno il regime di «mode­razione» con successivo congelamento dell’ecotassa a favore di quei Comuni che, non avendo raggiunto gli obiettivi percentuali di raccolta differenziata, si impegnano in un periodo breve di tempo a migliorare del 5 % entro giugno. Se si tratta di Comuni che fanno registrare già oggi un 35% di raccolta rifiuti per frazioni differenziate (umido, carta, vetro, plastica, metalli), l’obiettivo da raggiungere a giugno sarà dunque del 40 %. Per quei Comuni che siano al disotto anche di questa soglia mi­nima e ai quali toccherebbe pagare il massimo dell’ ecotassa (25 euro), l’aumento percentuale di raccolta differenziata da raggiungere entro giugno dovrà essere del 7 %. Al contrario, I Co­muni «virtuosi» che hanno raggiunto gli obiettivi fissati dalla legge senza bisogno dell’aiutino» regionale, si vedranno ri­conoscere l’aliquota premiale di 5. La soluzione di mediazione pre­disposta dagli uffici dell’assessora­to alla Qualità dell’ Ambiente della regione è stata condivisa con la sezione pugliese dell’Associazione dei sindaci (Anci), che ha presen­tato nei giorni storsi un dossier sullo stato degli impianti pugliesi di trattamento dei rifiuti. Il presi­dente Anci Puglia, senatore Luigi Perrone (per la Regione erano presenti l’assessore Lorenzo Ni­castro e i dirigenti di settore, per l’associazione dei Comuni, il sindaco metropolitano Antonio Decaro, nonché il delegato al settore nonché sindaco di San Ferdinando, Michele Lamacchia) ha «assicurato», alla luce della disponibilità alla rimodulazione di cui si è detto, «il fattivo impegno dei Comuni verso una raccolta differenziata spinta». Anci ha chiesto l’istituzione di una cabina di regia Regione-An­ci-Oga (Organismo di gestione d’ambito). Nell’immediato, proprio per fronteggiare la situazione emergenziale, che potrebbe mandare in tilt il sistema di gestione regionale, i Comuni hanno proposto una sorta di accordo so­lidale tra gli ambiti teso a destinare una parte delle volumetrie disponibili nelle discariche (circa il 10 %), con particolare ri­ferimento alle discariche di rifiuti speciali, ai rifiuti solidi urbani delle discariche che in questo momento non li possono contenere perché in via di esaurimento o sotto sequestro penale. Al momento, grazie al sistema dei piccoli passi (di 5 % in 5 %), la raccolta differenziata dei rifiuti su base regionale si aggira intorno al 32%. Si punta a superare entro l’anno il 40% , so­prattutto grazie all’avvio di una raccolta mirata della frazione maggiormente significative dei materiali di scarto alle nostre latitudini, costituita dalla frazione organica (o umido) che da sola costituisce oltre il 50% del totale dei rifiuti urbani.


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