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Vieste/ Processo “I Tre Moschettieri”, cade l´aggravante del metodo mafioso

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Cade l’aggravante del metodo mafioso nel processo scaturito dall’operazione "I Tre Moschettieri" che per le estorsioni al villaggio "Merino" e al ristorante "Pane e Pomodoro" di Vieste vedeva sul banco degli imputati Giuseppe e Luigi Notarangelo, fratello e cugino di Angelo detto Cintaridd, ucciso lo scorso gennaio.  A giugno 2013 i tre erano stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare di cui era destinatario anche Girolamo Perna, altro uomo di fiducia di Cintardidd. Giuseppe Notarangelo e’ stato condannato a cinque anni e al pagamento di una multa pari a 1500 euro, un anno in più e 2mila euro la pena per Luigi mentre per Girolamo Perna la sentenza parla di cinque anni di carcere e mille euro di multa. Per tutti e tre c’è inoltre l’interruzione dai pubblici uffici. Decadute invece le accuse per il defunto Angelo Notarangelo. Tra 90 giorni le motivazioni.


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