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Liste d’attesa, Pentassuglia: “Grande bluff utilizzato da pezzi del mondo sanitario

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L’assessore Pentassuglia ha partecipato con il presidente Vendola alla presentazione della delibera sul riordino della rete ospedaliera e i modelli di riconversione dell’assistenza ospedaliera in assistenza territoriale.

 

 “Abbiamo approvato il riordino della rete dei servizi territoriali della Regione Puglia come adempimento del Patto per la Salute. Speriamo che dal Ministero ci diano sicurezze sulle risorse, perché abbiamo dovuto stralciare il piano relativo alle attività ospedaliere, perché vogliamo essere onesti con i cittadini e non lasciare posti letto solo sulla carta. Ma dopo anni di lacrime e sangue, oggi variamo le reti integrate territoriali. E acceleriamo sulle procedure di assunzioni che i Dg stanno avviando, per garantire i Lea”
“A nessuno sarà concesso di giocare partite che facciano perdere soldi alla Puglia: con i nostri adempimenti arriveranno dati veri e non contestabili”
Pentassuglia ha poi illustrato alcune delle reti varate oggi con le cure a domicilio, le reti su malattie rare, la reumatologia, le cardiologie, la medicina trasfusionale.
“Si passa da un’idea dell’ospedale sotto casa alla presa in carico dei cittadini pugliesi con i servizi in rete”.
Impressionante la cifra investita: circa 570 milioni di euro.
Sulle liste di attesa Pentassuglia ha dichiarato che "metteremo a nudo le verita’ nascoste ". “Questo sara’ il mio ultimo regalo ai pugliesi
 "Dobbiamo dirci le verita’ – ha detto Pentassuglia – ed evitare che si parli in maniera abnorme delle liste d’attesa, mettendole sotto tutela, perche’ – ha continuato – se da una parte ci sono investimenti sulle infrastrutture, dall’altra c’e’ l’arrivo del personale. L’assessore – ha spiegato – vuole capire se davvero sono liste d’attesa, o artatamente costruite su vari interessi. Io – ha concluso – su questo non faro’ un millimetro indietro, perche’ penso, ritengo che le liste d’attesa siano un grande bluff artatamente utilizzato da pezzi del mondo del sistema salute anche pugliese".
"A dicembre – ha spiegato – avevo tentato di mandare indietro le persone dagli sportelli se non avevano le ricette biffate correttamente, con la U di urgente differibile o programmabile registrata dal medico insieme alla diagnosi.
L’accordo con i medici di medicina generale – ha continuato – ha portato a un dato, che il 15% e’ diventato il 62%, se andiamo al 100% nelle liste d’attesa vanno codificate tutte le urgenze dalle differite alle programmabili".
 "Le liste devono essere aperte tutte ogni giorno – ha ribadito Pentassuglia – perche’ nel sistema c’e’ il programma che legge la data piu’ utile e piu’ veloce rispetto alla prescrizione.
Per cui il cittadino sa, dalla prescrizione che gli viene data allo sportello, se puo’ anticipare e dove puo’ andare. Salvo poi verificare – ha concluso – come e’ successo per Brindisi che il 40% delle persone richiamate ha deciso di lasciare la data inalterata, perche’ non si e’ voluta spostare nel centro piu’ vicino che gli garantiva la prestazione".


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