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Regione/ Piano Coste, polemiche su concessioni e sanzioni

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Per Forza Italia: “E’ agghiacciante”. Amati (Pd): “Lo rivedremo”.

 

 Via libera in commissione al piano regionale coste. E subito, alla soddisfazione dell’assessore proponente, Leo Di Gioia, seguono le polemiche. «È un punto di svolta importante – ha detto Di Gioia. Con il nuovo testo di fatto ven­gono istituite due direttrici operative: la semplificazione delle metodologie di commissariamento dei Comuni senza Piano comunale coste (Pcc); la consa­crazione della efficacia del Piano re­gionale con l’utilizzabilità per attri­buzione e modifica delle concessioni».
Di tutt’altro avviso, da Ncd, il presidente del gruppo, Domi Lanzillotta, per il quale «Alcuni interventi ipotizzati appaiono punitivi e troppo selettivi, lontani dall’ obiettivo di aumentare le richieste di concessione demaniale e stimolare una concorrenza virtuosa». Addirittura di piano agghiacciante parlano da Forza Italia, Arnaldo Sala e Luigi Mazzei: «Nel testo proposto dalla ­Giunta – spiegano – se il gestore di un lido non paga i contributi a un dipendente, si becca come-sanzione la revoca automatica della concessione demaniale». E’ come se un imprenditore, non in regola con gli oneri contributivi, fosse costretto a chiudere l’azienda e mandare tutti a casa». Replica del PD, Fabiano Amati: «La parte sanzionatoria del ddl su tutela e uso della costa sarà riformulata dal governo regionale, su richiesta dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. A nessuno di noi verrebbe in mente di avallare sanzioni per condotte non attinenti all’oggetto della concessione demaniale».


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