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Liste di attesa/ “Folle attacco ai medici per velare il fallimento”

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Forza Italia: “Sanità, solo bugie da Vendola”.

 

 «Le liste d’attesa sono un bluff. Fanno comodo ai soliti baroni della Sanità». Parole dell’assessore regionale alla Sanità, che è, finito per questa sorta di «vilipendio» della professione medica, sotto il fuoco amico e ora oggetto di polemica delle opposizioni in Consiglio regionale. «Offendere i medici, indicandoli come re­sponsabili delle lunghe liste d’attesa – dice Antonio Scianaro (Forza Italia) – e dare dei "pigri" ai cittadini è uno schiaffo insopportabile». Rincara il capogruppo Ignazio Zullo: «Com­prendiamo che sono tali e tanti i disastri nella Sanità compiuti da Pd e Sel, che sia difficile sostenerne il peso, ma non si può scaricare sui medici la responsabilità delle liste d’attesa. Abbiamo bisogno di liberarci da una sinistra irresponsabile come quella di Emi­liano e Vendola. Potremmo dire – prosegue – che si sono spesi decine di milioni di euro in progetti per la riduzione dei tempi d’attesa, ma senza alcun successo». Quindi, sempre da Forza Italia, Luigi. Mazzei: <<È pazzesco – dice – che si approvi sotto le elezioni regionali, quando Pd e Sel hanno avuto dieci anni per realizzare "la sanità migliore", come dicevano con i loro slogan. E, invece, che eredità ci lasciano? Ospedali chiusi, ticket e balzelli anche per gli indigenti, liste d’attesa chilometriche, spesa farmaceutica tra le più alte d’Italia». Di ospedali chiusi e non riconvertiti parla Maurizio Friolo «Chiusi ospedali che avevano una loro storia, funzione é un considerevole bacino d’utenza, come Cisternino e Ceglie Messapica». Chiude il vicepresidente del Consiglio re­gionale, Nino Marmo: «Sembra una barzelletta: sono stati al governo della Puglia per ben due legislature, facendo danni e disastri a non finire; ed oggi, a un soffio dalle elezioni, presentano la delibera sul piano sanitario, che ovviamente non hanno il tempo per realizzare. Siamo alle comiche, ma durerà ancora per poco».


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