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Verso le regionali/ Schittulli a San Severo: “Capitanata penalizzata dal centrosinistra”

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“Faremo aeroporto, strade e ospedali".

 

 Inizia da San Severo il tour elettorale di Francesco Schittulli che chiama a raccolta il popolo del centrodestra di Capitanata per illustrare il suo programma in vista delle elezioni di giugno. E’ il giorno in cui Fitto dichiara guerra a Berlusconi e Vitali e medita sempre di più di riscendere in campo da solo e sfidare il professore. "Non mi preoccupo più di tanto, credo che tutto si ricomponga al più presto. Certo, nell’ambito di Forza Italia è in atto una dialettica vivace, ma passerà e saremo più uniti di prima. Dopo la tempesta c’è sempre la quiete, anche in Puglia che dopo dieci anni di disastro compiuti dalla sinistra a guida PD, vedrà la rinascita totale". A San Severo, nella sala conferenze del Convento dei Frati Cappuccini c’erano tutti, dai candidati certi di Forza Italia, Gatta e Di Donna, a quasi tutti quelli della lista Schittulli. "I cittadini pugliesi – continua l’oncologo – sono stati distrutti dalla tassazione, dai disservizi in tutti i campi e soprattutto dalla povertà. Stessa cosa che avverto in Capitanata dove più che altrove c’è voglia di cambiare. In Puglia il centrosinistra ha penalizzato due territori in particolare: il Tarantino che è diventato il luogo dei rifiuti e dei veleni, e la provincia di Foggia che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita per chi arriva in Puglia da nord. Questa terra – aggiunge Schittulli – è stata per anni martoriata, ritenuta la cenerentola della Regione. Penalizzata sulle infrastrutture: sono decenni che sento parlare del rilancio dell’aeroporto, ma fino ad oggi solo chiacchiere. Il Gino Lisa deve diventare l’aeroporto del low cost, così come bisogna rafforzare i trasporti su rotaia e su gomma. Le mie priorità in Capitanata? Aeroporto, strade, ospedali e servizi. Dobbiamo fare tutto tagliando le varie agenzie e società partecipate create da Vendola e dalla sinistra". Infine sui sondaggi che in questi giorni lo danno in netta rimonta. "Non credo ai sondaggi, credo ai cittadini pugliesi che hanno voglia di mandare a casa chi ha mal governato in questi dieci anni".

Saverio Serlenga


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