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PD Peschici/ Un porto nel deserto non è quello che serve

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Chiunque possieda un’imbarcazione, o ha a che fare tutti giorni per lavoro o per passione con il mare, sa bene che uno dei primi “segreti” di un porto efficiente consiste nella "manutenzione" del fondale, che deve avere un adeguato pescaggio libero da eventuali detriti e rudimenti, in modo da consentire il normale movimento delle imbarcazioni all’interno dell’area portuale in totale sicurezza e comodità.

 E’ noto a tutti come, da questo punto di vista, il porto di Peschici non sia certo uno dei più virtuosi, ed i pescatori peschiciani sono ormai stanchi di questa situazione. Essi sono costretti ogni giorno a mettere a rischio la propria imbarcazione, la propria attività e la loro stessa vita, a causa di una manutenzione del fondale portuale quasi del tutto inesistente. I recenti eventi alluvionali, le forti mareggiate e i pochi interventi alla struttura, hanno portato il fondale a livelli inaccettabili. Una fotografia scattata non più di qualche anno fa, ritrae un pescatore nostrano nell’acqua di fianco ad un peschereccio. Si può notare in questa fotografia come la riva sia situata molto più in avanti di quanto non lo sia oggi, il che fa pensare ad un fondale più profondo, tanto che ora le imbarcazioni hanno seri problemi in entrata ed in uscita dal porto. Nell’ultimo consiglio comunale è stata integrata nell’ordine del giorno la discussione di questo annoso problema. Esso non colpisce solo l’ambito della pesca, ma raggiunge tutte le attività marittime legate al turismo, dunque bisogna sbrigarsi a risolverlo. Siamo infatti alle porte della bella stagione ed i servizi di escursione alle Isole Tremiti ed alle Grotte si accingono a partire. Non si può lasciare che queste attività trovino delle difficoltà così importanti, come non si può creare un disservizio ai nostri ospiti che arrivano con le proprie imbarcazioni e vogliono attraccare all’interno del porto. La giunta, nel consiglio di giovedì scorso, si è dunque impegnata a deliberare un documento che darà campo libero al settore tecnico di indire una gara d’appalto urgentissima per il risolvimento della questione. Il numero di giorni di gara è stato diminuito da 15 a 3 e si provvederà tramite modalità d’urgenza a dragare il porto e parte della Baia di Peschici soprattutto in corrispondenza della foce dei Canali Ulse e Calena. In merito a quest’ultimo punto, il governo nazionale ed il pres. regionale Vendola hanno ribadito il proprio impegno a sciogliere questo nodo e ripristinare le normali attività portuali e balneari dopo i tragici eventi del 6 Settembre 2014. Infatti, i 150 mila euro previsti per queste operazioni saranno imputati alla Protezione Civile Regionale, la quale è guidata da Guglielmo Minervini, personaggio sempre sensibile alle nostre problematiche. Se ciò non dovesse accadere si ricorrerà ai fondi ricavati dall’imposta di soggiorno 2014 (di cui non si sa ancora l’importo). A proposito di Porto: il Sindaco Tavaglione ha anticipato che la Regione ha preso in esame lo studio di un rinnovato porto turistico, il cui progetto era stato presentato diversi mesi fa all’ Hotel D’Amato e la cui struttura non stravolge il paesaggio e sfrutta quella già esistente.

PD Peschici


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