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Carcere Foggia/ Personale civile in agitazione

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«Gravi carenze e compiti non nostri».

 

 Stato di agitazione del personale civile del comparto Ministeri aderenti al Cosp, il Coordinamento sindacato penitenziario in servizio al carcere di Foggia. Lo ha annunciato il segretario nazionale del Cosp, Domenico Mastrulli, che lamenta le gravi carenze all’interno della struttura penitenziaria foggiana con «troppi detenuti ma con poco personale che deve svolgere anche compiti inadeguati».
In una nota Mastrulli denuncia «l’affidamento di compiti non di competenza del Comparto Ministeri ma di ditte esterne specializzate quale il servizio postale esterno, il ritiro e trasporti pacchi da e per la popolazione detenuta ristretta di quasi 550 utenti, il prelievo e pagamento oltre al trasporto dei medicinali, la carenza di unità nel settore Area Pedagogica Educativa con sole tre specialiste del settore a fronte di cinquecento cinquanta detenuti». La Rappresentanza di Base e Regionale del COSP della sede foggiana ha inviato al capo del Dipartimento un richiesta affinché «chiarisca la posizione lavorativa degli operatori del Comparto Ministeri ed i relativi compiti oltre a fornire supporto all’Area Pedagogica Educativa inviando pari tempo unità di rinforzo».


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