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Sicurezza falesie Gargano, richiamo agli operatori e concessionari di lidi

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Presieduta dal Prefetto, Maria Tirone, si è tenuta, alla presenza dell’Assessore Regionale al bilancio, patrimonio e demanio, Leonardo Di Gioia, una riunione al fine di monitorare, insieme ai Sindaci dei Comuni di Mattinata, Vieste, Peschici e Monte Sant’Angelo, nonché alla Capitaneria di Porto di Manfredonia e all’Ufficio circondariale marittimo di Vieste, all’Autorità di Bacino della Puglia ed ai rappresentanti degli Uffici della Regione Puglia interessati, la situazione relativa alla sicurezza di accesso e balneazione delle coste garganiche, in vista anche della prossima stagione estiva.  Nel corso della riunione sono state esaminate le problematiche di ordine generale relative alle procedure per la messa in sicurezza delle aree costiere esposte al rischio di possibili frane e di distacchi di rocce dalle retrostanti “falesie“, nonché le peculiari situazioni presenti nei predetti comuni costieri. Sono state verificate anche le progettazioni e gli interventi già effettuati e gli ulteriori interventi programmati, che dovranno essere realizzati successivamente. E’ emersa, altresì, la necessità che vengano coinvolti, come peraltro già avvenuto in passato, gli operatori turistici e i concessionari dei siti costieri demaniali, al fine della attuazione degli interventi di messa in sicurezza dei rispettivi siti. Fermo restando il rispetto degli obblighi previsti dall’ordinanza balneare della Regione Puglia, dall’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Manfredonia, nonché degli ulteriori obblighi e divieti derivanti dalle vigenti normative in materia e dalle ordinanze emesse dalla predetta Capitaneria nelle zone di mare antistanti i tratti di costone roccioso a picco sul mare, ivi comprese le grotte marine, è stata anche richiamata l’attenzione dei rappresentanti delle amministrazioni comunali sull’esigenza di conferire massimo impulso alla redazione del piano comunale delle spiagge, che dovrà contenere pure la mappatura dei rischi e, inoltre, si è convenuto che le amministrazioni provvedano tempestivamente alla ricognizione e mappatura di eventuali accessi abusivi a spiagge interdette a causa del rischio di caduta dalle “falesie” e alla loro chiusura. L’incontro è stato aggiornato, per una ulteriore verifica della situazione, ad un momento successivo all’esame, da parte del tavolo tecnico appositamente istituito presso l’autorità di bacino, dei progetti trasmessi a cura dei privati e dei Comuni per la messa in sicurezza delle aree costiere.


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