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Un Sabato diverso, un sabato solidale a Monte S. Angelo, San Giovanni Rotondo e Vieste

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Sabato il grande giorno della solidarietà cittadina a Monte S. Angelo, in contemporanea anche a San Giovanni Rotondo e Vieste.

 

 Quello che è accaduto in un anno nella nostra cittadina ha dello straordinario, tanta la gente che si è messa a disposizione per la colletta alimentare che si svolgerà nella giornata di sabato 28 marzo.
Un dato che va portato agli onori della cronaca-ci dice il direttore della caritas diocesana- è che l’anno scorso il numero dei volontari era 37 oggi sono più di 65 le persone che hanno accettato di collaborare all’iniziativa nella nostra città. Un’ulteriore occasione per puntare sulla positività si un paese abitato da gente meravigliosa – ribadisce don Domenico in una sua riflessione – che non mancherà di partecipare alla gara di solidarietà verso famiglie bisognose.
La colletta alimentare promossa dalla Caritas Diocesana il 28 marzo si terrà in tre città: San Giovanni Rotondo, Vieste e Monte Sant’Angelo. Un’iniziativa costruita insieme alle parrocchie, alle associazioni e, soprattutto, con la gente di buona volontà, desiderosa di dare volto alla speranza col proprio esserci. Il dossier sulla povertà diffuso dalla Caritas delinea un territorio gravemente ammalato: nei paesi del Gargano sono più di 2 mila le famiglie assistite settimanalmente dalla distribuzione gratuita di beni di prima necessità; nella città dell’Arcangelo ci sono circa 200 famiglie seguite dalle 5 parrocchie e 2 associazioni religiose-continua il direttore -. Ma la richiesta più presente resta quella del lavoro la cui mancanza provoca sofferenza mentale, ansia e disturbi psicologici per l’impossibilità a pagare mutui e bollette varie. Ai dispensari di alimenti si raccolgono anche le richieste indirette di supporto psicologico, lamentele per una dignità graffiata da una società che sembra aver smarrito i valori portanti di ogni comunità politicamente giusta e solidale. Con la colletta alimentare cittadina si desidera far emergere anche il bene, ribadire che i valori di una sana cittadinanza attiva sono incarnati da scelte di presenza, spesso nascosta, ma non per questo meno incisiva. Con la colletta alimentare si da volto alla speranza e si lancia un forte messaggio di solidarietà partecipata. La solitudine della gente, lesa nei suoi diritti fondamentali (lavoro, mangiare, salute..), può essere alleviata dal darsi in ciò che si dona. Un proverbio africano dice: ‘quando si sogna da soli è solo in sogno. Quando invece si sogna insieme è la realtà che comincia a vivere’ –conclude don Domenico Facciorusso-.

Donato la Torre


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