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Peschereccio affondato: i funerali dei due pescatori annegati a largo di Civitanova

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Sono iniziati alle 18.00, ieri pomeriggio, a Cagnano Varano i funerali di Michele Fini, 25 anni, di Cagnano Varano e di Giorgio Toma Viorel,19 anni, romeno, i due pescatori morti nel naufragio del peschereccio ‘Lo Sparviero’ affondato la mattina del 2 aprile al largo di Civitanova Marche a circa a circa 1,5 miglia dalla costa. Le salme prima di entrare nella chiesa di San Francesco sono state portate in corteo a spalla per il centro del comune garganico: ad attenderli all’ingresso della chiesa circa 1500 persone e alcuni palloncini con inciso il nome delle due vittime.  Michele e Giorgio sono morti per annegamento, per la tanta acqua ingerita prima di essere portati a riva dai soccorritori: lo ha stabilito l’autopsia, eseguita nell’obitorio di Civitanova Marche dal dottor Antonio Tombolini, su incarico della procura di Fermo. L’ipotermia non è stata determinante nel decesso. Da quanto si è appreso, Viorel non sapeva neppure nuotare, e anche Fini, che viene da una famiglia molto numerosa di pastori, aveva poca dimestichezza con il mare.
Dopo l’allarme e i soccorsi prestati dalla Guardia costiera, i due ragazzi erano stati trasportati in ambulanza nell’ospedale di Civitanova Marche, ma i tentativi dei medici di salvarli si sono rivelati inutili.  Non ci sono più speranze di trovare vivi Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39, romeni anche loro imbarcati sullo ‘Sparviero’ – motopesca a due motori, lungo 16 metri per 16 tonnellate di stazza lorda, che raccoglieva cozze per conto della Euromitili di Cagnano Varano – i cui corpi potrebbero essere stati trascinati lontano dalle correnti. L’armatore dello ‘Sparviero’ Fernando Coccia, di Cagnano Varano, e il capitano Leonardo Coccia, suo figlio, sono indagati per omicidio colposo plurimo, e il secondo anche per naufragio.


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