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Alto Tavoliere-Gargano/ Una Faglia dietro tutti i terremoti?

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Forse un unico sistema di crepe nella crosta che provocò pure il sisma del 1627. Ipotesi suggestiva lanciata da un ricercatore dell’Università di Chieti dopo le ultime scosse telluriche del 16-17 aprile.

 

 Quello che ha provocato i terremoti di giovedì e venerdì scorso, potreb­be essere lo stesso sistema di fa­glie che ha generato il sisma che, nel 1627 distrusse San Severo e molti centri dell’ Alto Tavoliere e rivieraschi del Gargano Nord. Una tesi che va al di là dell’ipotesi e che, per essere avvalorata, dovrebbe essere confermata da apposite ricerche. Teoria suggestiva quella lanciata dal geofisico Arturo Cannito dell’Università di Chieti (è di San Severo) a seguito dello sciame sismico che in questi giorni sta "agitando" l’Alto Tavoliere. «Dallo studio degli epicentri degli eventi sismici che hanno interessato l’area – commenta il ricercatore – sembra che la fe­nomenologia sia associata alla famigerata faglia di Apricena. Questa faglia che costituisce una frattura della crosta terrestre è associata a numerosi strutture minori che costituiscono il di­stretto sismico del Gargano. Le testimonianze storiche narrano di eventi sismici importanti che hanno colpito l’area nel 1627, 1657,1875 è 1893 per arrivare al 20mo secolo con il drammatico terremoto del 18 agosto 1948. L’ultimo evento significativo è stato registrato il 30 settembre 1995». È infatti ancora vivo il ri­cordo del drammatico evento di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002 con risentimenti im­portanti in tutti i paesi di quel cuscinetto di terra a ridosso del bacino idrografico del fiume Fortore compreso tra il Gargano e l’Appennino molisano. «L’area dell’Alto Tavoliere ri­sente quindi sia degli effetti della sismicità garganica che di quella appeninica – riprende Cannito – una zona dove le popolazioni da sempre hanno convissuto con i terremoti che frequentemente hanno lasciato ferite indelebili sul territorio. Gli eventi del 16 e 17 aprile si col­locano proprio a ridosso del com­plesso sistema di faglie adiacenti alla principale faglia di Aprice­na. Le immagini da satellite ad alta definizione della "Digital Globe" (che oggi riproponiamo ndr) mostrano la posizione degli epicentri più importanti centra­ti su una faglia che corre in di­rezione nordovest -sudest per cir­ca 9 km a sud ovest del Comune Poggio Imperiale. Le immagini storiche evidenziano che la fa­glia è attiva da molto tempo ed eventuali ulteriori eventi sismi­ci permetteranno di comprende­re l’evoluzione del fenomeno».

Antonio D’Amico
Gazzetta di Capitanata


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