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Bari/ Racket del cemento, oltre 60 arresti

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C’è il business man del clan Di Cosola. Al boss sequestrati beni per milioni di euro. Nell’inchiesta della Dda barese vengono ricostruiti gli affari dell’organizzazione mafiosa che poggiavano anche sull’imposizione di slot machine e il ruolo delle donne, cassiere. Decine di arresti sono stati eseguiti all’alba di oggi dai carabinieri a carico di presunti componenti il clan mafioso barese Di Cosola. Tra gli arrestati un imprenditore edile a cui è stata sequestrata l’azienda, che si trova alle porte di Bari. L’operazione è definita dai militari un «colpo mortale» al clan ai cui beni vengono apposti i sigilli. L’indagine avrebbe ricostruito anni di egemonia in settori vitali dell’economia, primo fra tutti quello dell’edilizia dove viene registrata l’imposizione tipicamente mafiosa dell’acquisto del cemento di bassa qualità. Il provvedimento cautelare è a firma del gip del Tribunale di Bari, che ha accolto le richieste della Dda.


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