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Liceo Peschici: Liso da Miglio. Cittadini nervosi.

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La questione Liceo continua a tenere banco a Peschici, dove la lettera del professore Angelo Piemontese ha attirato di nuovo l’attenzione di tutti – poli­tici e media – sulla faccenda le­gata alla realizzazione del plesso mai portata a termine dell’istituto peschiciano.

 

 I fatti
Le colpe sono da attribuirsi, come si legge nella lettera aperta pubblicata a firma di Piemontese, al­la Sinco, la società di Mimmo Li­so, imprenditore di Bitonto vici­no all’onorevole Angelo Cera, e avvistato qualche settimana fa fuori dalla filiale foggiana di un noto istituto bancario insieme al tanto chiacchierato Lello Di Gioia, il parlamentare socialista finito al centro di diversi scanda­li negli ultimi mesi. Il caso di Pe­schici riguarda la società di Liso, che dopo aver vinto la gara d’ ap­palto per la realizzazione del­l’opera indetta dalla Provincia, ha subappaltato i lavori ad una ditta di Peschici, la Mongelluzzi, che non ha continuato i lavori non avendo ricevuto il compenso pattuito con la ditta. Così, i la­vori spettavano alla Sinco, che da tre anni se n’è totalmente di­sinteressata. Dopo aver saputo dall’allora commissario Costantini che non c’era una terza ditta che avesse partecipato alla gara, genitori, docenti e amministra­zione comunale chiedono a gran voce all’ente Provincia che si proceda con un nuovo bando. Magicamente, appare la terza ditta. Altro colpo di scena: quando la Provincia fa sapere di voler rescindere il contratto con la Sinco e affidare il completamento dell’opera alla terza ditta ecco che la società di Liso ricorre e blocca nuovamente tutto. E gli studenti di Peschici sono co­stretti a studiare ancora in aule definite "un pollaio" dallo stesso Angelo Piemontese.
Azioni legali
Il docente nella sua lettera ha fatto sapere che "i genitori si stanno informando se possono agire legalmente, in modo che siano snidati i responsabili e che il sogno di varie generazioni di studenti sia finalmente realizzato. Speriamo non sia lontano il giorno in cui, sbucando alla curva dello Jalillo, i passeggeri vedranno una magnifica costruzione, che un nostro ex -dirigete chiamava la scuola del Paradi­so. E il primo cittadino della cit­tadina garganica, Franco Tava­glione, ha riferito che "se i genitori e docenti hanno intenzione di intentare causa a chi sta causando questo stop ai lavori, con tutti i problemi che si stanno arrecando agli studenti peschiciani, il Comune non solo li affiancherà nella battaglia legale, ma li supporterà per tutto il tempo. Non possiamo più aspettare”.
La lettera del sindaco
Alla nota del docente del Liceo di Peschici, fa seguito un’ altra a firma del primo cittadino indirizzata al presidente della Provin­cia e sindaco di San Severo, Francesco Miglio, in cui lo stesso sindaco Tavaglione chiede di prendere in carico la faccenda e cercare una soluzione quanto mai celere per il bene degli stu­denti e dell’intero settore scola­stico peschiciano. ”A nulla sono valse le rassicurazioni profuse in ordine alla promessa "sempre imminente" di ripresa dei lavori così come a nulla valgono le con­tinue rimostranze della dirigenza e della popolazione scolastica sempre più offesa dalla ormai endemica permanenza in strutture adatte allo scopo. Questa cittadinanza – prosegue il primo cittadino  – e questo Comune af­fiacheranno e sosterranno qualsivoglia iniziativa, tra l’altro preannunciata, anche di carattere giudiziario, tesa a far luce sugli ingiustificati ed ingiustificabili ritardi".
Che ci fa Liso da Miglio?
Tavaglione e Piemontese, insie­me a tutto il mondo scolastico peschiciano, si dicono pronti a dar battaglia, anche legale, al­l’Ente Provincia o alla ditta Sinco che ritarda la ripresa dei lavori e la realizzazione dell’opera che serve agli studenti garganici. Ma, se da una parte ancora non, giunge una risposta da Palazzo Dogana, dall’altra vi è un retro­scena che insospettisce alcuni peschiciani che stanno seguen­do la vicenda: pare, stando a quanto rivelano nostre fonti bene informate, che il numero uno della Provincia avrebbe ricevuto nei giorni scorsi Mimmo Liso, recatosi nell’ufficio di Miglio in compagnia di un avvocato di San Severo. Come mai proprio un legale – quindi collega di Mi­glio – di San Severo? E di cosa avranno parlato i tre? È mistero sui temi affrontati nella riunio­ne, fatto sta che ai peschiciani, in questo momento, interessa solo sapere quando e se riprenderanno i lavori per regalare al territo­rio il Liceo che tanto aspettano da anni.

L’Attacco


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