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Xylella, svolta della Regione bocciato il piano Silletti meno tagli e fitofarmaci bio

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Presentata la memoria per far fronte alla direttiva Ue considerata troppo rigida dagli agricoltori. Sulla stessa linea dei Pm di Lecce.

 

 Nessun taglio di piante sane. E fitofarmaci soltan­to biologici per tutelare le colture. La Regione prova a fare fronte con gli ambientalisti contro il piano dell’Unione europea sulla Xylella. Ieri infatti i tecnici pugliesi hanno presentato un lungo documen­to al Comitato per la salute delle piante per bloccare le rigidissime norme fin qui previste per broccare la dif­fusione del virus: e cioè, taglio di tutte le piante nei cento metri da quelle infette. «Una bozza – scrive nel documento che la Regione ha inviato ai membri del co­mitato – eccessivamente penalizzante perché non tiene conto della complessità rappresentata dai nu­merosi portatori d’interesse pubblici e privati, ri­guardanti aspetti giuridici; di garanzia individuale, economici socio-culturale».
L’argomentazione è complessa. «La penalizzazio­ne – si legge nel documento – assume maggior rilievo se si considera che l’Italia, la Puglia e il Salento so­no vittime di una direttiva comunitaria la cui applica­zione si è rivelata largamente inefficace, consentendo ranni l’introduzione da diversi punti di entrata europei, di piante ospiti infette dal batterio Xylella». La prova starebbe nel fatto che «sono state intercettate Olanda e in altri paesi europei come la Francia, la Germania, piante di caffè provenienti dal Costa Rica e Honduras infette da Xylella. Ciò potrebbe lasciare pre­sumere che il batterio possa essere presente anche in altri Stati dell’Unione, considerato che la direttiva prevedeva misure restrittive solo per vite e agrumi». «La bozza di decisione – si legge poi nel documento­ non tiene in alcuna considerazione che l’ulivo è cosa molto diversa da qualsiasi altra specie arborea produttiva, per l’importanza che riveste non solo in ter­mini agricoli ed economici ma anche paesaggistici, culturali, di assetto territoriale e di turismo».


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