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Sciopero Scuola/ Flash mob a Foggia, Vieste, S. Giovanni e Manfredonia

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Sono i centri che hanno risposto presente e in cui sarà possibile manifestare per chi non andrà a Roma. Piemontese (Pd): disegno di legge Giannini sia ritirato.

 

 Non solo sindacati. Quello di oggi sarà anche, e soprattutto, lo sciopero dei lavoratori, che denunciano una scuola "in balia di un clima autoritario, rapporti conflittuali e concor­renziali tra gli insegnanti, mettendo infine a rischio la li­bertà d’insegnamento". La gravità della situazione ha spinto le maggiori organizzazioni sindacali a proclamare; dopo 7 anni, uno sciopero ­unitario per oggi, martedì 5 maggio, con manifestazioni ufficiali nelle città di Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma. In appoggio alla mobilitazione sindacale, in molte altre città italiane i lavoratori della scuola e le fami­glie degli studenti inscene­ranno un flash mob animato, divertente e colorato, grazie a palloncini ed aquiloni in li­bertà. In Capitanata ci saran­no manifestazioni oggi a Fog­gìa.Vieste, Manfredonia e San Giovanni Rotondo. L’appun­tamento viestano si svolgerà alla Villa Comunale dalle ore 12:00 alle ore 12:30. Stesso orario per Foggia a piazza Giordano con colori, pallon­cini e volantini. "il disegno di legge Giannini deve essere ri­tirato dal Governo. Quella non è la nostra riforma e non è la nostra scuola". Lo afferma il segretario provinciale del Par tito Democratico foggiano Raffaele Piernontese in piena sintonia con la Direzione regionale del PD pugliese che ha "impegnato i parlamentari eletti in Puglia ad ottenere questo risultato e tutti i dirigenti ad incontrare il mondo della scuola per comprendere e condividere le ragioni dell’opposizione". "La scuola, che i nostri Padri Costituenti volevamo pubblica e libera, è stata derisa e umiliata da anni di riforme sbagliate, che ne hanno snaturato compiti e funzioni – sottolinea invece Manfredonia Nuova – Il go­verno Renzi ribadisce la teoria della scuola azienda con il preside seduto sulla poltrona di comando e con il potere e responsabilità di assume docenti per cooptazione e premiare il merito e punire demerito, distribuendo danaro. Si può accettare che un DDL neghi il diritto al lavoro precari che hanno cumulato 36 mesi di servizio" in palese contrasto con i valori fondanti della nostra Carta Costituzionale? Questa riforma allora ci trasformerà in operai della conoscenza senza dignità”.  "Sarà la protesta che viene dal basso", dice infine il docente Francesco Clemente dell’Ippsar "E. Mattei" di Vieste.

L’attacco


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