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Vieste/ Clemente: “il Consiglio comunale ha approvato un rendiconto con un buco di € 1.807.059”

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Oggi si è tenuto il Consiglio comunale che ha affrontato due temi finanziari molto importanti.

 

 Primo punto all’odg: Rendiconto finanziario dell’esercizio 2014

Il Consiglio ha approvato a maggioranza un Rendiconto con un risultato positivo (entrate-uscite) di € 689.949.

Subito dopo la Giunta, per obbligo di legge, ha dovuto procedere al riaccertamento straordinario dei residui (crediti e debiti al 01.01.2015).
Il riaccertamento dei residui registra un disavanzo di € 2.497.008.
In buona sostanza il Consiglio comunale ha approvato un rendiconto 2014 con un disavanzo (buco) di € 1.807.059.

La politica dei bilanci di previsione e dei rendiconti è quella di occultare spese ed inserire residui attivi non veritieri per poter conseguire degli avanzi di gestione, necessari per la costituzione di fondi di riserva e di svalutazione dei crediti.  

Secondo punto all’odg: Tariffe TARI 2015

Le tariffe TARI che oggi ci vengono proposte per l’approvazione sono state determinate con lo stesso criterio dello scorso anno ed hanno risentito della errata previsione di entrata per € 626.810 (scostamento degli avvisi emessi rispetto a quelli “definitivi”).

Ho segnalato con la relazione dello scorso dicembre che senza una riduzione della spesa, un aumento della raccolta differenziata, ed un  efficace contrasto all’evasione, quest’anno avremmo registrato un aumento considerevole della TARI per le utenze non domestiche e più contenuto per quelle domestiche.
Così è.

Il costo del servizio è aumentato di € 1.346.846 rispetto al 2014.
L’aumento per le utenze non domestiche registra una classe modale del 53%, mentre quello per le utenze domestiche è di circa il 15%.

Primo punto all’odg: Rendiconto finanziario dell’esercizio 2014

Il revisore dei conti ha fatto le seguenti prescrizioni ed osservazioni al Rendiconto.
Azione di accertamento e di riscossione dei tributi: non è garantito il gettito atteso. Invita a prendere gli opportuni provvedimenti.

Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti: va riscritto, atteso che sul piano delle economie di spesa, i programmi stabiliti non si stanno rilevando perseguibili. Esso non garantisce il gettito atteso.
Cassa vincolata: è stata determinata solo in data 02.04.2015.
Entrate per recupero evasione tributaria: non sono stati conseguiti i risultati attesi, neanche a seguito del contratto stipulato con la ditta CERIN nel mese di aprile 2014.

Vi è stata solo un’attività accertativa COSAP i cui risultati sono incerti.
Tutto ciò si ripercuote sul conseguimento degli obiettivi fissati nel piano di rientro.
I residui per entrate tributarie (IMU/ICI e TARSU) sono pari ad €8.080.249.
E’ necessaria una certificazione dell’Ufficio circa il grado di esigibilità dei suddetti residui.
Debiti fuori bilancio: sono stati riconosciuti nel 2014 debiti fuori bilancio per € 2.381.684.
Il Revisore dei Conti ha espresso parere favorevole al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ma ha anche riportato nei pareri che i debiti fuori bilancio devono avere carattere di straordinarietà ed eccezionalità e non divenire una sorta di estinzione ordinaria di debiti.
Utilizzo anticipazione di cassa: nonostante l’elevata e inaspettata entrata di circa € 1.700.000 da parte della Commissione straordinaria di Liquidazione del Comune di Sannicandro, la situazione di cassa dell’Ente non è affatto migliorata. E’ necessario mettere in atto quanto è necessario per invertire questa dannosa tendenza.

Funzione sociale
La spesa sociale si è dimezzata nel periodo delle Giunte Nobile.
La riduzione per abitante è ancora superiore se si considera che la popolazione residente è aumentata.

Spesa sociale per anno
 
Anno    Spesa    Anno    Spesa       
2007       1.283.418     2011       977.017        
2008          984.897     2012       735.832        
2009       1.062.081     2013       690.238        
2010          959.592     2014       637.397     

Dati relativi al personale occupato dal Comune di Vieste

I dati relativi al personale continuano a registrare un trend negativo per numero di occupati, che sono passati in un solo anno da 85 ad 82.
Nel periodo delle Giunte Nobile gli occupati sono passati da 100 ad 82, con una spesa immutata.
 
Numero dipendenti e spesa per il personale       

Anno    N. Occupati    Spesa personale    Spesa media       
2006    100                  3.372.009                 33.720        
2007    95                  3.636.641                 38.280        
2008    90                  3.502.812                 38.920        
2009    89                  3.616.546                 40.635        
2010    91                  3.595.972                 39.516        
2011    88                  3.527.550                 40.086        
2012    86                  3.529.687                 41.043        
2013    85                  3.521.448                 41.429        
2014    82                  3.287.856                 40.096     

Utilizzo anticipazione di cassa e Piano di rientro concordato con la Corte dei Conti
La situazione finanziaria del Comune peggiora sempre più.
L’incasso delle somme dovute a transazione dal Comune di Sannicandro Garganico (quasi 2 milioni di euro) e della seconda tranche del mutuo di liquidità della Cassa Depositi e prestiti (€ 430.319), è stato inghiottito dai debiti.
Infatti, la situazione al 22 aprile 2015 registra un utilizzo dell’anticipazione di cassa (scoperto di banca) di € 5.019.124.

Secondo punto all’odg: Tariffe TARI 2015

La Giunta non ha voluto eseguire la delibera di Consiglio comunale n. 50 del 18 dicembre 2014, che ha fissato i seguenti indirizzi:

– sottoporre alla commissione consiliare competente il piano industriale dell’ARO;

– impegnare la Giunta a richiedere alla ditta Cerin di predisporre un piano di lotta all’evasione da sottoporre alla commissione competente.

In un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando non è comprensibile la mancata applicazione per le utenze domestiche, come attuazione di una politica sociale.

Per quanto riguarda i dati utilizzati per la previsione delle entrate, temo che anche per quest’anno ci saranno degli scostamenti sia nelle superfici che nelle classi di contribuzione, anche se inferiori.
A mio avviso il Sindaco era a conoscenza già dallo scorso di quello che sarebbe avvenuto nel 2015 ma non vi ha voluto porre rimedio.

Mauro Clemente


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