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Sac Gargano, i lavori affidati a un’ATI per 540mila euro

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Il progetto è finalizzato alla valorizzazione del territorio e sostituisce di fatto i primi due inglobati da quello definitivo.

 

 L’Ente Parco nazionale del Gargano ha aggiudicato definitivamente l’affida­mento della progettazione ed esecuzione dei servizi e delle forniture relativi al pro­getto SAC Gargano. A spuntarla è stato il raggruppa­mento temporaneo di im­prese formato da Corvallis spa e Unicity, che ha parteci­pato alla gara così come l’al­tro costituito da HGV, spa­ce e DOC. L’appalto ha un importo 540.941 euro(grazie al ribasso del 23%); con oneri ed Iva una spesa com­plessiva paria 672.758 euro. Il bando prevede, oltre alla fase progettuale ed esecutiva, l’allestimento di sale multimediali, forniture di attrezzature multimediali e materiale divulgativo. L’Ente Parco ha ottenuto una prima tranche di quasi 900mila euro per la valorizzazione integrata dei beni culturali del Gargano. Si tratta di fondi FESR destinati dalla Regione Puglia agli in­terventi che saranno realiz­zati nel territorio dell’area protetta nell’ ambito del SAC Gargano (Sistema ambien­tale e culturale). L’iter iniziato nel 2010, si è alla fine con­cluso con l’approvazione della delibera regionale che ammette al finanziamento diversi progetti, tra cui quello che ha come capofila l’ ente Parco e che riguarda i Comuni di Rignano Garganico, Cagnano Varano, Ischitella, Manfredonia, Monte S. Angelo, Peschici, Rodi Garganico, San Giovanni Roton­do, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e Vie­ste, che nel 2010 hanno ade­rito ai SAC – Sistemi ambien­tali e culturali, al fine di valo­rizzare il patrimonio am­bientale e culturale. La cifra stanziata dalla Re­gione è di 895.298 euro, ma complessivamente l’Ente Parco disporrà di una som­ma ben più ampia, come spiegato nei mesi scorsi dal presidente Ste­fano Pecorella. "Ho unito -­due SAC e potremo benefi­ciare nel complesso di 4 mi­lioni di euro". Il SAC è una forma aggregati­va di Comuni ed enti circo­scritti territorialmente, promossa dalla Regione Puglia per favorire la valorizzazio­ne e lo sviluppo socio econo­mico del territorio pugliese. Il SAC Gargano ingloba due proposte di SAG già presen­tate sul Gargano ma mai en­trate in azione: Araba Fenice, e Naturalmente Gargano. Il sistema ambientale e cultu­rale del SAC Gargano rappre­senta il riferimento pro­grammatico e operativo per la futura valorizzazione inte­grata dei beni culturali del Gargano. Il SAC Gargano prevede l’intervento su sette beni-polo, in ambito cultu­rale e ambientale, perché di­ventino punti forti di riferi­mento anche della politica di attrazione dei flussi turi­stici e che rappresentano ciascuno un aspetto pecu­liare dell’immagine complessiva dell’area. Si tratta dei poli: storico culturale e Unesco, delle torri costiere, archeologico, naturalistico,­ geologico, del paesaggio, delle produzioni tipiche. L’articolato complesso dei beni – polo, dei sentieri e per­corsi che li collegano tra loro e ai beni-sarellite (beni cul­turali, siti archeologici e siti naturalistici dislocati sul ter­ritorio del SAC), si distingue per un patrimonio diffuso di elementi di identità (emer­genze storiche, archeologi­che, artistiche. e naturali, contesti -abitativi, offerta eno-gastronomica ed arti­gianale, tradizioni ecc.), che attraverso una gestione unitaria e qualificata si auspica che consentiranno il miglioramento della qualità del­l’offerta dell’area. Risultato atteso è la valorizzazione del "museo diffuso" del Gargano, orientato all’interpreta­zione del paesaggio gargani­co e alle dinamiche che lo hanno interessato nei secoli. In particolare l’intervento prevede di modernizzare e mettere a sistema beni e per­corsi fisici e tematici miglio­randone fruizione e valoriz­zazione attraverso l’imple­mentazione delle infrastrutture materiali e immateriali e dei servizi presenti. Per promuovere la fruizione lenta sono previsti interven­ti per implementare la se­gnaletica; infine per favorire la conoscenza promuovere la visita del complesso degli attrattori culturali e ambien­tali e dei percorsi e degli iti­nerari che li collegano è pre­vista la produzione di materiale informativo disponibi­le prossimamente anche tramite App per smartphone e sarà realizzato il primo per­corso di visita virtuale.

Lucia Piemontese
L’attacco


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