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Foggia/ Iniziato il processo a un giovane viestano accusato di rapina

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E’ iniziato ieri davanti alla terza Sezione Penale del Tribunale di Foggia il processo a carico di un giovane incensurato viestano, Mastromatteo Francesco, imputato per il reato di rapina pluriaggravata ai danni di una gioielleria di Vico del Gargano del dicembre 2013, allorquando tre giovani, di cui due mascherati ed uno a volto scoperto, facevano irruzione armi in pugno nel predetto esercizio  commerciale sottraendo gioielli e contanti, ingaggiando un conflitto a fuoco con un Carabiniere fuori servizio che allertato da alcuni passanti tentava invano di bloccare i tre malviventi, sparando all’indirizzo degli stessi alcuni colpi di pistola che si conficcavano su uno degli sportelli posteriori della macchina utilizzata dai rapinatori, che nel frattempo a bordo di una Fiat punto guadagnavano la fuga. Lo stesso militare riusciva durante le concitate fasi della rapina a riconoscere il giovane a volto scoperto, che venne poi arrestato e  condannato con il rito abbreviato ad anni cinque di reclusione dal Gup presso il Tribunale di Foggia. Ieri il secondo atto della complicata vicenda processuale che vede sul banco degli imputati il Mastromatteo Francesco, che prima dell’arresto riuscì a sottrarsi alla cattura rimanendo ancora oggi latitante, ma che secondo la Procura del capoluogo Dauno, dopo alcune articolate indagini, era uno dei componenti la banda, con il volto coperto da una maschera di gomma, che partecipo’ alla efferata rapina.
Il giovane viestano, attraverso il proprio Legale di fiducia l’ Avvocato Salvatore Vescera, si protesta innocente e completamente estraneo alla vicenda. Il processo e’ stato rinviato al tre luglio per l’ascolto dei testimoni della Pubblica Accusa.


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