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Foggia/ LA CARITAS FORMA 100 OPERATORI PASTORALI

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Presentati nella chiesa di S. Ciro i nuovi progetti Caritas contro la Poverta’.

 

 Si è svolto venerdì 8 maggio 2015 alle 16,30 presso la Chiesa di San Ciro il pomeriggio di formazione rivolto agli operatori ed animatori delle Caritas parrocchiali, all’incontro erano presenti più di cento persone. Tanti i temi all’ordine del giorno che hanno visto come relatore don Francesco Catalano, direttore della Caritas diocesana Foggia- Bovino. Filo conduttore dell’ intervento del parroco è stato il concetto di "Periferia esistenziale" come realtà che va al di la del suo significato
geografico, periferia intesa soprattutto come malessere interiore.

"Vogliamo una Chiesa in uscita" ha esortato don Francesco" in un epoca in cui vince la comunicazione anche la comunità cristiana si apre al dialogo con la gente, si muove materialmente verso il prossimo"

Durante tutto il pomeriggio sono state ricordate le numerose iniziative che
la Caritas sta coltivando con notevole successo da molti mesi. Tanti gli
strumenti messi a punto dalla diocesi per contrastare le numerose forme di
povertà come:

"Il prestito della speranza" rivolto a coloro che sono stati colpiti dalla
crisi economica e che non hanno la possibilità di rivolgersi alle banche
per mancanza di garanzie, Sarà la Cei a valutare l’opportunità di dar loro
un aiuto concreto valutando le situazioni caso per caso.

Decine di psicologi, tutors e sacerdoti stanno facendo del loro meglio per
salvare le tante coppie che vivono scontri dilanianti, generati dalla
mancanza di denaro e dall’assenza di futuro.

Si è poi relazionato sull’operato della Fondazione Antiusura "Buon
samaritano", pensata per coloro che sono state o sono potenziali vittime di
questo infame reato. Naturalmente la fondazione non eroga denaro ma cerca
di creare le condizioni per coprire le varie debitorie.

Ed infine è stato approntato un primo positivo bilancio del progetto
"Caritaclis" per quanto riguarda l’intermediazione lavorativa per colf e
badanti.

Tanti si stanno rivolgendo alla sede di Via Campanile 8 per esporre i
propri problemi e domandare solidarietà.

"Ci stiamo muovendo lungo le linee guida dettate da Papa Francesco"
conclude il direttore "*abbiamo il dovere di avvicinarci al prossimo,
poichè soltanto lincontro ci dà la possibilità di ascoltare le richieste di
aiuto. La nostra opera di evangelizzazione si avvale soprattutto del
dialogo. In un momento così difficile non possiamo permetterci il lusso di
rimanere confinati nelle nostre mura".


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