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Il Tribunale di Foggia al 139esimo posto della classifica stilata dal Ministero della Giustizia

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Sulla performance dei tribunali italiani nel settore civile. Foggia ultimo posto.

 

 All’inizio del 2015, a seguito della diffusione dei dati contenuti nell’operazione trasparenza, voluta dal Capo dipartimento dell’organizzazione giudiziaria Mario Barbuto, un gruppo di esperti dell’ Osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia, presieduto da Paola Severino, ha condotto lo studio ‘Misurare la performance dei tribunali’: due milioni di cause – delle 5 milioni pendenti – prese in esame, 139 tribunali messi in classifica considerando la capacità di smaltire vecchi processi e non solo, valutazione dei costi derivanti per l’erario dalla giustizia lumaca (600 mila processi troppo lenti ai fini della legge Pinto sulla ragionevole durata le processo) che ammontano a 316 milioni di euro già spesi e a 406 ancora da tirare fuori.
Una pagella che boccia 96 tribunali: tra questi anche il Tribunale di Foggia che in questa classifica ‘guadagna’ l’ultimo posto: 139esima, con procedimenti con durata superiore ai tre anni pari al 67,5% rispetto ad esempio al Tribunale di Rovereto (primo posto con il 2,9%) quello di Marsala – primo al sud con l’ottavo posto e il 5,7% – o Torino (al 9 posto con 6,4%) dove è stato applicato il metodo del giudice Barbuto (già Presidente del Tribunale ed ella Corte d’Appello di Torino) chiamato lo scorso giugno 2014 dal ministro Andrea Orlando al ministero per affidargli la ‘macchina’ dell’organizzazione giudiziaria. Il lavoro prodotto dal ministero ha proprio come unico obiettivo quello di migliorare la produttività degli uffici giudiziari: Barbuto già a Torino aveva promosso un metodo per sveltire l’iter dei procedimenti, a cominciare da quelli civili: smaltire prima le cause vecchie, poi quelle nuove e questo ha consentito lo smaltimento del 26% dell’arretrato. Per aggredire poi la mole dei fascicoli in giacenza, il magistrato ha predisposto una mappatura delle pendenze con lo scopo di conoscerne i contenuti, di accedervi con più facilità e di poter predisporre, dove possibile, degli iter standardizzati. Anche per questo metodo organizzativo, Barbuto è ora a Roma alla Dog.
Ora il metodo Torino, riveduto a Marsala, verrà applicato anche nei tribunali risultati più in difficoltà: oltre a quello di Foggia, anche per Lamezia, (138esimo posto con 67%), Matera  (134esimo posto e 53%), Patti (137esima con 58,4%).


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