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Domani si vota seggi aperti dalle 7 alle 23

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Istruzioni per l’uso e le novità.

 

 E’ iniziato il conto alla rovescia per le elezioni del nuovo consiglio regionale in Puglia. Una campagna elettorale, quella appena conclusa (oggi vige il silenzio pubblico ma i candidati sono tutti all’opera) condita da non pochi veleni e colpi di scena a partire dalla cosiddetta lista degli imprensentabili che ha scatenato forti mal di pancia soprattutto all’interno del Pd a livello nazionale. In Puglia si vota anche per il rinnovo del consigli comunali di 47 città mentre 18 sono quelle della Basilicata: e qui c’è attesa per la sfida a Matera, capitale della cultura 2019.

Ecco nel dettaglio alcune informazioni per votare alle Regionali e alcune novità per il parlamentino pugliese soprattutto alla luce della nuova legge elettorale varata due mesi fa (sulla materia elettorale le Regioni legiferano in maniera autonoma pur rispettando le norme nazionali).

Innanzitutto si vota un solo giorno, domenica 31 maggio, dalle 7 alle 23. Sulla scheda si può esprimere un voto per il candidato governatore, ed una sola preferenza per un candidato consigliere, anche di schieramenti diversi, ma non obbligatoriamente (quindi è possibile il voto cosiddetto disgiunto). Domani i pugliesi sperimenteranno la nuova legge elettorale che ha modificato il meccanismo di elezione del Consiglio regionale: 50 consiglieri più il presidente (dunque 51), con un premio di maggioranza variabile in base alla percentuale della coalizione vincitrice.

COME SI VOTA Tre possibilità A) L’elettore barra il simbolo della lista (scrivendo accanto, o meno, il nome di un candidato consigliere): il voto è attribuito anche al candidato governatore collegato alla lista. B) L’elettore barra il simbolo della lista (scrivendo accanto, o meno, il nome di un candidato consigliere e poi barra anche il simbolo di un candidato di una coalizione differente: è il cosiddetto voto disgiunto. C) L’elettore barra soltanto il simbolo del candidato governatore: in questo caso non esprime alcun voto per liste collegate o per eventuali candidati consiglieri.

IL PRESIDENTE Il candidato governatore che prende il maggior numero di voti è eletto. È eletto consigliere anche il miglior sfidante (quello che arriva secondo).

IL CONSIGLIO I primi 23 seggi sono attribuiti con il metodo proporzionale, su base provinciale, tra tutte le liste che hanno superato la soglia di sbarramento. Gli altri 27 si assegnano con il metodo maggioritario, sempre su base provinciale, e servono a garantire il premio di maggioranza.

IL «PREMIO» Con meno del 35% dei voti, la coalizione del presidente vincitore ha diritto a 27 seggi (28 con il governatore). Tra il 35% e il 40%, a 28 seggi (29 con il governatore). Oltre il 40%, prende 29 seggi (30 con il governatore).

LO SBARRAMENTO Le liste che si presentano in coalizione partecipano alla ripartizione dei seggi se superano il quorum del 4% dei voti. Le coalizioni (o le liste che si presentano da sole) devono superare l’8%.


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