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Parco, slitta, nomina componenti giunta

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Se ne parlerà dopo le elezioni regionali. Riunito il nuovo consiglio difettivo dell’ente, approvato bilancio di previsione e regolamenti.

 

 Fumata nera per i nomi del vice di Pecorella e dei componenti della giunta esecutiva dell’ente Parco. Se ne riparlerà dopo la tornata elettorale delle elezioni regionali di domenica 31 maggio. L’aggiornamento della seduta di giovedì scor­so è stato infatti votato all’unanimità su proposta dello stesso presidente Pecorella. E’ in sintesi l’esito della riunione del nuovo consiglio direttivo dell’ente convocata dal presidente Stefano Pecorella. C’erano tutti, tranne Nicola Pinto, sindaco di Rodi Garganico: i tre primi cittadini (o delegati) Fran­co Tavaglione (Peschici), Damiano Totaro (Monte Sant’Angelo), Rocco Ruo (Carpino) e di cosiddetti. quattro «ministeriali» ovvero Marco Lion (associazioni di protezione am­bientale), Francesco Riga (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), Pasquale Coccia (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) e Massimo. Monteleone (Ministero dell’Ambiente). All’esordio il nuovo direttivo ha evaso cinque accapi su sette presenti (da evadere gli ultimi due, vice e giunta) all’ordine del giorno. Dopo la comunicazione di Pecorella sulle attività istituzionali di maggior rilievo realizzate, l’organismo ha approvato atti di ammini­strazione di un certo peso come il bilancio di previsione, il piano della performance, il piano delle opere pubbliche ed il regolamento degli uffici. «In .. questi anni- ha spiegato Pecorella – non ho mai rinunciato a cercare il coinvolgimento delle comunità, dalle associazioni di categoria agli enti territoriali, Comuni e Regione. Così sono arrivati risultati importanti come la costituzione dell’Asso­ciazione del Comuni del Parco, decisiva nella fase di coordinamento di progetti e repe­rimento fonti finanziarie come i Poin e il SAC che hanno prodotto decine di milioni di euro in favore dei Comuni; la presentazione in Regione degli strumenti di dell’ente; il cofinanziamento di progetti europei di conservazione delle specie protette; i progetti di educazione ambientale per migliaia di alunni delle scuole elementari medie, premiati con la medaglia del Presidente della Repubblica, e tanti altri ancora”. L’impostazione illustrata da Pecorella in merito alle linee strategiche è condivisa dal direttivo, il quale ha approva all’unanimità gli accapi. «Al centro dell’azione del Parco vi sono anche il dissesto idrogeologico, l’elettrificazioni rurale, l’utilizzo biomasse ed energie rinnovabili e il mantenimento in purezza delle specie autoctone.  «Va posto al centro della discussione – dichiarato – il tema della governante del territorio rimasto orfano di presidi istituzionali, come le province, o per la liquidazione delle Comunità montane. Questa assise – ha concluso – ha la le potenzialità di una buona classe dirigente».

Francesco Trotta


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