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Tremiti/ Catena umana salva un’anziana

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Una settantenne cade in un dirupo mentre raccoglie i capperi. La recuperano una ventina di giovani. La donna è stata trasportata a Casa Sollievo dove è ricoverata per trauma cranico.

 

 Sfiorata la t tragedia ieri alle Isole Tremiti: una anziana signora del posto, mentre raccoglieva i capperi, è precipitata in un dirupo. E’ sta­ta salvata dall’intervento di una ventina di giovani tremi­tesi che hanno formato una specie di catena umana per re­cuperarla. Trasportata con l’elicottero a San Giovanni Ro­tondo, dove è tuttora ricoverata presso l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, l’anziana donna, che presentava escoriazioni in buona parte del corpo, è stata sottoposta dai medici agli accertamenti di rito (si sospet­ta un trauma cranico). Insom­ma tutto è bene quel che finisce bene: si è passati da una pos­sibile tragedia ad un atto di eroismo che ha scongiurato il peggio. «Ringrazio tutti gli in­tervenuti, dalle forze dell’or­dine ai ragazzi, ma a quest’ultimi va un mio personale elo­gio», ha dichiarato il sindaco Antonio Fentini. Tremiti ha co­sì vissuto una «giornata par­ticolare»: che non ha rotto il solito tran tran quotidiano dell’isola, ma anche rivelato­ che nei tremitesi batte un cuo­re grande quanto il mondo intero. Erano le 16 dell’ altro ieri quando Maria Corbedda ed Emilio Greco -entrambi sulla settantina ed entrambi tremitesi doc si sono messi a rac­cogliere capperi nella zona del Faro all’isola di San Domino. E’ una zona a tratti impervia ab­bastanza distante dal villaggio. Forse un attimo di distrazione (la coppia anziana è reduce da un recente lutto che l’ha molto prostrata), forse il terreno fria­bile in qualche punto, fatto sta che Maria scivola di sotto, ur­lando. Il marito è lì, si spaventa ma riesce a lanciare l’allarme. Scattano i soccorsi: si muovono Carabinieri, Guardia di Finan­za, 118. Da Foggia si alza in volo l’elicottero dell’Alidauna. Un provvidenziale avvallamento ha bloccato la discesa di Maria. Maria si lamenta per le ferite, e spaventata, ma i soccorritori la esortano a tenere duro. Da sot­to è impossibile raggiungerla: troppo forte il vento, troppo mosso il mare. Ci prova finan­che un motoscafo. Ma niente. A qualcuno viene l’Idea giusta: una catena umana per coprire il vuoto che separa l’anziana donna dalla salvezza. Ci vo­gliono una ventina di giovani robusti. Rispondono tutti alla chiamata ed alla fine, dopo cir­ca due ore di tentativi, l’impresa riesce.

Francesco Trotta


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