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Ricerca idrocarburi in Adriatico, ispezioni lungo la costa pugliese

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Il ministero dell’Ambiente ha dato esito positivo all’istanza di Via. Le regioni coinvolte sono anche Emilia Romagna, Marche. Abruzzo e Molise.

 

 Altro passo verso la ricerca di idrocarburi davanti alle coste dell’Adriatico. Il provvedimento interessa, in pratica, tutta la costa orientale pugliese. Il ministero dell’Ambiente, infatti, ha dato esito positivo, con prescrizioni, all’istanza di Via (Valutazione d’impatto ambientale) presentata l’8 agosto 2011dalla Spectrum Geo Ltd (http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/428).
Le regioni coinvolte sono anche Emilia Romagna, Marche. Abruzzo e Molise. “I permessi di prospezione d 1 B.P-.SP e d 1 F.P-.SP – si legge sul sito web del ministero – sono ubicati rispettivamente nel mare Adriatico centrale e meridionale, e hanno un’estensione di 14.128 Km2 e 16.169 Km2”. La ricerca dovrebbe avvenire attraverso la tecnica, criticata anche dal mondo scientifico, dell’air-gun, perché nociva per i cetacei. I primi a denunciare l’adozione del provvedimento da parte del Governo è stato il Forum H2o attraverso una nota, assieme al coordinamento nazionale No Triv (il comitato che si oppone alle trivellazioni per la ricerca di petrolio e altri idrocarburi) e il Forum abruzzese dei movimenti per l’Acqua pubblica.


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