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WWF: “la Baia di Calenella non si tocca”

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«I lavori effettuati lungo la linea ferroviaria presso la baia di Calenella non sono colle­gati alla costruzione di un villag­gio turistico nella piana previsto fin dal 2014 dalla nuova pianifi­cazione urbanistica di Vico del Gargano».

 Lo rimarca la sezione foggiana dell’associazione am­bientalista Wwf che spiega come «la baia di Calenella nel cuore del parco del Gargano, è un’area na­turale protetta istituita nel 1991. Proprio qui era stato previsto, sul lato sinistro della baia e impeden­do la visione del mare, un villaggio -da 300 posti letto in costruzioni tutte da un piano con un edificio centrale a due piani. L’area de­stinata al villaggio turistico è an­che a ridosso di due importanti aree archeologiche: l’insediamen­to di Macchia di Mare di età neo­litica risalente al IV-ID millennio a.C. ella necropoli di Monte Puc­ci». Inoltre l’area- aggiungono dal Wwf – «è ad alto rischio idraulico nel cuore di una piana alluvionale con elevato valore paesaggistico. L’allarme dei cittadini è dunque pienamente giustificato. Fortunatamente contro questo progetto c’è già stata una mobilitazione di associazioni ambientaliste, citta­dini e mass media. Anche l’ente parco ha espresso, attraverso il suo comitato tecnico, parere negativo sul piano urbanistico ge­nerale di Vico del Gargano sul­l’area di Calenella, considerando anche che l’area in questione ri­cade in zona 2 del parco; e preso atto della totale incompatibilità ed inadeguatezza degli interventi esaminati rispetto ai valori per­seguiti da questo ente». Il comitato tecnico ha anche evi­denziato – ricorda il Wwf – «che la piana di Calenella rappresenta una connessione naturale tra i due promontori (la pineta Marzini a ovest e Monte Pucci a est) e tra l’entroterra e il mare e ha ritenuto gli impatti attesi dalla realizzazio­ne della lottizzazione "non supe­rabili con le misure di mitigazione proposte. Si tratta dell’antropizza­zione ed urbanizzazione di un’a­rea sostanzialmente naturale, con tutte le conseguenze negative in termini di disturbo sulla fauna e di emissioni inquinanti (si pensi ad esempio alla gestione dei 1i­quami e alle emissioni degli au­tomezzi)". Ragion per cui l’area interessata, concluse il parco, dal­la prevista lottizzazione, di note­vole éstensione, localizzata in prossimità di una piana alluvio­nale e nei pressi di un corso d’ac­qua ad alto rischio idraulico, de­terminerebbe altresì, se concretata, una rilevante impermeabilizzazione dei suoli». Carlo Fierro, presidente Wwf Foggia, infine ricorda «quello del parco del Gargano è un parere vincolante e che, pertanto dovrebbe essere suffìciente a mettere al sicuro la baia di Calenella amatissima dagli abitanti del Gargano e dai turisti, ultima grandi pianura nel cuore del Gargano rimasta intatta dal punto di visti naturale».

 

 

 

 

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