The news is by your side.

Vieste/ Riapre oggi il trabucco storico con dimostrazione di pesca

17

Questo pomeriggio in località Molinella dove si potrà immergere nel passato delle tradizioni garganiche.

 

 Ora che, sono stati riconosciuti ufficialmente dalla Regione Puglia, con apposito disegno di legge approvato all’unanimità, i "trabucchi" del Gargano possono tornare a vi­vere. Considerati "storici" per il loro valore sociale e culturale, oltre che prettamente economico per gli umili pescatori garganici, i trabucchi continueranno a svolgere la loro funzione, an­che se in un contesto certamente diverso dal passato, ma es­senzialmente basato sulla tra­dizione. Ed oggi, dopo una sner­vante "pellegrinatio"burocra­tica, e grazie alla costituita as­sociazione onlus "La rinascita dei trabucchi storici", presieduta dal viestano, figlio d’arte, Gio­vanni Spalatro, avrà luogo la ce­rimonia di riapertura di uno dei più importanti trabucchi, quello di "Molinella" ubicato nell’omonima baia a tre km a nord di Vieste. Con la riaper­tura, sarà possibile visitare l’antica ed ingegnosa macchina ed assistere anche ad una di­mostrazione di pesca, aperta a tutti. Lo scopo dell’atteso even­to, oltre quello di conservare la memoria storia e continuarne la tradizione è quello di raccogliere fondi da impegnare per la necessaria manutenzione, or­dinaria e straordinaria, di cui tanti trabucchi hanno urgente bisogno. Contestualmente alla dimostrazione di pesca, che si svolgerà alle 18:30, saranno illustrate ai partecipanti la tra­dizione e la storia legate a que­ste architetture uniche al mondo. La custodia e la valorizzazione dei trabucchi rappresenta un obiettivo fondamentale per l’as­sociazione. Ecco perché, nei mesi scorsi, fu salutata con entu­siasmo l’approvazione del disegno di legge regionale che finalmente riconosceva l’impor­tanza dell’esistenza di queste strutture, troppo spesso sotto­poste a vincoli burocratici forse esagerati per la funzione che svolgono e per il contesto nel quale insiste. Commentava così, il presidente dell’associazione Giovanni Spalatro, la notizia dell’avvenuta appro­vazione del disegno di legge re­gionale: «Ai nostri padri trabuc­colanti viene riconosciuto, uf­ficialmente, nero su bianco e con il peso di una legge, il merito di un’esistenza intera di dedi­zione. Finalmente, quella poli­tica che spesso accusiamo e ri­teniamo lontanissima dalle esigenze dei cittadini, ai cittadini si riavvicina accorgendosi dei tesori dimenticati che giaccio­no numerosi sul nostro terri­torio, prima che questi si per­dano definitivamente. La felici­tà della nostra associazione, dei nostri attivisti e dei nostri so­stenitori, ne siamo certi è oggi la felicità dell’intero popolo gar­ganico che ha sempre amato i suoi trabucchi». Grande soddisfazione, dunque. Anche da parte di chi ha sempre perseguito e ambito ad un risultato così importante per la storia e per la cultura gar­ganica da mettere a disposizio­ne delle centinaia di migliaia di ospiti che giungono sul Garga­no in vacanza. Era ora che si guardasse con la dovuta attenzione a questa terra garganica e alla sua im­portanza strategia in ambito tu­ristico, perché il funzionamento dei trabucchi offrirà, oltre che una certezza per i trabuccolanti di poter svolgere senza patemi d’animo il loro antico lavoro, anche la possibilità ai turisti di poter vivere il trabucco.

Gianni Sollitto


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright