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Olio/ “Produttori: ora siamo più competitivi”.

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In arrivo più almeno due milioni di euro, con il nuovo piano olivicolo in favore del «vero» olio ita­liano.

La precisazione non è casuale, per combattere il livello di pirateria e, di con­traffazione esistente nel settore, governo e parlamento hanno varato una serie di norme (come il tappo antirabbocco obbligatorio nei ristoranti) per tutelare la. produzione olivicola nazionale e in particolar modo quella pugliese che produce il più alto quantitativo di extravergine nazionale. L’emendamento in favore dei 2 mi­lioni proposto dalla parlamentare fog­giana Colomba Mongiello (commissione Agricoltura della Camera) viene sot­tolineato con soddisfazione da una nota congiunta delle associazioni di categoria. «Un gioco di squadra – si legge nel comunicato – che premia l’intesa tra Parlamento, governo e unioni nazionali dei produttori di olio di oliva italiano». «L’emendamento presentato dall’ono Mongìello – rilevano Aipo, Cno, Unapol, Unaprol e Unasco – in commissione Agricoltura destina più risorse al set­tore olivicolo nazionale nell’ambito delle misure previste dal nuovo piano olivicolo nazionale. In tutto, e per ora, il piano eroga una somma 32 milioni di euro. Le risorse individuate – sotto­lineano ancora nella nota congiunta le cinque organizzazioni olivicole – sono solo un punto di partenza per ridare slancio al comparto che deve ora affrontare una nuova campagna olivicola dopo quella di scarso rac­colto della annata scorsa». L’obiettivo – puntualizzano Aipo, Cno, Unapol, Uriaprol e Unasco – è quello di assi­curare un sostegno al sistema di im­prese che fa qualità affinchè si possa finalmente affermare il concetto di qua­lità del vero Made inItaly sui mercati di tutto il mondo». Ora la speranza dei produttori è che l’approvazione in com­missione trovi conferma nei successivi passaggi parlamentari. «L’auspicio è che il voto della Commissione – rilevano a tal proposito le organizzazioni di categoria – venga confermato anche dall’Aula e che il piano olivicolo na­zionale divenga la tappa di un impegno che dovrà essere perfezionato e irro­bustito con i fondi dei rispettivi Piani di sviluppo regionale delle Regioni ed an­che nell’ambito della prossima legge di Stabilità. Due passaggi importanti in grado di attribuire maggior più peso alle nostre esportazioni di vero olio extra vergine di oliva italiano in tutto il mondo».


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