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Le Poesie nel centro storico di Vico del Gargano

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Fogli di carta con i versi delle poesie di autori famosi e dialettali affissi sui muri del centro storico di Vico del Gargano. E’ l’iniziativa targata Collettivo 088.

 

 Sulle pareti di uno dei borghi più caratteristici del Gargano, sono comparsi – rigorosamente su fogli di carta – i versi di Pablo Neruda, Alda Merini, Pierpaolo Pasolini, Eugenio Montale e anche quelli dialettali di Nicola Angelicchio e Franco Arminio. L’iniziativa, che intende difendere, salvaguardare e promuovere i centri storici, è targata Collettivo 088: "Non sono semplici pietre, da poter spostare, distruggere o abbandonare a proprio piacimento, senza una remora. Sono pietre che raccontano storie e tracciano strade da percorre nella direzione "Futuro". Queste pietre sono la carta d’identità di chi li abita. Non sono mute presenze ma il chiasso dei bambini e il vociare delle vecchiette . Sono più vive di certe persone, tipo quelle con la fissa dell’anticorodal o dei marmi o dei colori sgargianti. Sono pietre vecchie ma pulite nonostante l’immondizia onnipresente. Queste pietre non ci hanno mai abbandonato diversamente da come abbiamo fatto noi.” Sottolineano i promotori: “Pietre che piangono perché tradite, dedicargli delle poesie – che parlano della bellezza dei borghi e versi dialettali per rimarcare la forza delle radici – è stato un gesto consolatorio”. Il Collettivo 088 prosegue: “Non abbiamo ricette, ma vogliamo creare consapevolezza. L’arte e la cultura possono essere volani per il recupero di uno dei borghi più belli d’Italia che non gode di buona salute”. Poi l’appello ai visitatori: “Invitiamo tutti a percorre i vicoli del centro storico di Vico del Gargano per rintracciare queste poesie ma soprattutto ad imitarci. Prendete una poesia che adorate e dedicatela ad un angolo, una piazza, una porta del centro storico, di Vico ma anche di altri paesi. Ne hanno bisogno."


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