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A Ischitella nel 1610 i debiti andavano onorati

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E’ quanto si evince da un processo per un debito non onorato per una vendita di anguille.

 

 Correva l’anno del signore 1610, e il 17/5 di quell’anno perveniva alla regia dogana un memoriale che riguardava una rimostranza di Sigismondo dello forno della terra d’ischitella ,unitamente  ai compagni Joseph Cocchiara e Jois Batta San Giovanni ,verso Gio Batta Bifano della terra di Bonati?(Bonito(Av o Bonate (Bg) ,reo di non aver saldato un debito di 200 ducati per l’acquisto di una partita di anguille.
Dopo aver sentito tutte le ragioni delle parti avverse davanti a Agostino Vigilante  e Loise de Cataneo il 19/5 si giunse alle conclusioni di una contesa iniziata già il 24/4, mentre nel frattempo  il debitore era stato anche carcerato e scarcerato.
Poiché l’obbligato del debito doveva in 24 giorni saldarlo,il creditore aveva chiesto in caso contrario di poter buttare a terra tutte le robe presenti nella casa del debitore (probabilmente per venderle e dal ricavato estinguere il debito), e di passare tutti gli atti relativi al barone Gio Batta Turbolo e al mastrodatto della terra d’Ischitella.

Giuseppe Laganella

 


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