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A nuoto dalle Tremiti a Foce Varano per l’Amref

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Dalle Isole Tremiti al Gargano a nuoto. E’ l’impresa di Andrea Di Giorgio, ‘ultratleta’ di triathlon e podismo, e della sua compagna di origini garganiche Lisa Lapomarda, atleta dal passato agonistico tricolore sulla bici da corsa: domenica 5 luglio alle 4.30 del mattino i due atleti si immergeranno per affrontare ben 33 chilometri.L’intervista.

 Una sfida sportiva che abbraccia la solidarietà: Andrea e Lisa porteranno all’attenzione il lavoro di Amref (African Medical and Research Foundation) lanciando la campagna ‘Mettigli le Ali’.
Partenza dall’isola di San Nicola per concludersi nel pomeriggio a Foce Varano, intorno alle 16.30. La campagna estiva di Amref, ha un obiettivo chiaro: curare e salvare entro il 15 Settembre 500 bambini in attesa di assistenza medica.
Di Giorgio aveva già scelto in passato il territorio del Gargano per compiere le sue imprese sportive dal carattere estremo, percorrendo nel 2013 in solitaria e senza sosta dapprima 12  km a nuoto attraversando il lago di Varano, 220km in bici toccando tutte le località del Gargano e 50km di corsa sulle strade che circondano il lago di Varano. Superando nuovamente se stesso nel 2014, sempre in solitaria, ha terminato il suo quintuplo ironman, sulle strade del Varano Lake Triathlon.
Nuotevole è patrocinata dell’ente Parco Nazionale del Gargano, da alcune imprese locali e della terra d’origine di Di Giorgio, la Romagna.

 

 Intervista ad Andrea e Lisa prima della traversata a nuoto da Tremiti a Foce Varano.

A sedici ore dalla fatidica impresa di Giorgio e Lisa li trovo manco a dirlo al" Panis Beach" di Foce Varano e grazie a Mario Panella gli faccio una piacevola intervista.
I due sembrano rilassati ad assoporare gli ultimi istanti di relax prima della grande impresa e rispondono con cortesia e naturalezza alla mie domande.
Gli chiedo da che cosa sia nata l’idea di questa impresa e Giorgio mi risponde" Ero già stato l’anno scorso a Foce Varano con il "Triatlon" e avendo sempre di fronte le "Tremiti" avevo detto prima o poi là ci arrivo a nuoto" e di lì una frase detta così per scherzo a preso piede ed è diventata realtà enell’impresa ha voluto accompagnarmi la mia amica Lisa.
Ho avuto già esperienze di nuotare per diversi km nel Triatlon e quindi non sono nuovo a imprese del genere anche se quest’ultima è più difficoltosa perchè si deve tener conto anche delle correnti marine.
Io sono nato a Cervia ho 48 anni e la mia amica è nata a Cesenatico
A questo punto interrompo Lisa e le dico "il suo cognome sembrerebbe itravedere origini viestane,"
Lisa mi conferma "Mio padre era di Vieste",Ma la sorpresa più grande la trovo quando mi dice i miei cugini a Foce Varano abitavano qua vicino e io sono venuto spesso in questo posto.
A questo punto scopro che la cugina di sua madre Fina Lapomarda,di Vieste,ma sposata a Ischitella abitava sopra casa mia ,dove tuttora ci abita il nipote Roberto Scardicchio (com’è piccolo il mondo).
Proseguono i due siamo rimasti affascinati dal posto sopratutto per il fascino un pò selvaggio del posto.
Ci ha colpito sopratutto la gentilezza degli abitanti del posto di quelli del Camping Viola di Foce Varano dove siamo in vacanza e di quello di Mario Panella, del sindaco,del Presidente del Parco Pecorella.
Domani se la giornata si presenta come quella di oggi è ottimale per la traversata anche se si prevede un vento di grecale che ci creerà qualche difficoltà nel senso di farci correggere un po la rotta.
Saremo coadiuvati nell’impresa dalla guardia costiera autonoma del mare: 2 persone  con pedalò(nostri amici:Alessio che si occupa di malati terminali e  Antonio e Giuseppe con una canoa,uno staff medico con la guardia costiera.
Sono del parere continua Giorgio che questo posto per la sua valorizzazione deve avere come punto di riferimento l’organizzazione di eventi di questo genere.
Un ‘ultima domanda è d’obbligo come vi sentite alla viglia di questa grande impresa?
Sono un pò pensieroso pensando alle difficoltà della traversata,ma sono tranquillo e ottimista,anche se per qualsiasi motivo l’impresa non dovesse riuscire siamo consapevoli di avere dato tutto e di avercela messa tutta.

Auguri,allora e in bocca al lupo!
Giuseppe Laganella.


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